Psicopedagogia d.ling. Briganti 2010

"Stanza di lavoro della classe" Forum didattico a cura di Floriana Briganti - corso di Psicopedagogia dei linguaggi, att. didattica aggiuntiva Suor Orsola Benincasa Napoli


    Simulazione

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    Daniela Massesio

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    Re: Simulazione

    Messaggio  Daniela Massesio il Mer Gen 26, 2011 2:02 pm

    Durante la prova della simulazione,dove ognuno di noi ha avuto gli occhi bendati da un foulard,ho provato una sensazione stranissima,perchè avendo il dono della vista,mi sono immedesimata per un attimo in coloro che purtroppo non possono vedere tutto ciò che li circonda perchè ciechi dalla nascita,ma ancor più brutto è per coloro che in seguito ad un incidente,una malattia o quant'altro di così drammatico,sono destinati tristemente ad accettare questa situazione,perchè hanno avuto la gioia di vedere tutto ciò che la natura ha creato per poi trovarsi nel buio più totale... Crying or Very sad E' stata un'esperienza coinvolgente e piena di significato che conserverò a lungo...

    denise di rubba

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    Re: Simulazione

    Messaggio  denise di rubba il Mer Gen 26, 2011 5:49 pm

    La simulazione del foulard sugli occhi è stata una delle esperienze che mi ha colpito di più . Bendarsi e "disattivare" , seppur in maniera temporanea, gli occhi è stato molto difficile. Quello che mi ha colpito è stata la sensazione di paura e di solitudine che ho provato in quegli istanti.Il non poter vedere mi catapultava in una dimensione che temevo e non potevo controllare; solo la presenza della mia amica, al mio fianco, mi ha reso più sicura. Mi ritengo molto fortunata se penso che ci sono persone che vivono il buio da sempre e che non conoscono la gioia di vedere il colore del mare, non possono vedere il volto delle persone che amano e non possono vedere loro stessi, la propria immagine. Credo che il senso di solitudine che ho provato durante questa esperienza è solo una piccolissima parte della solitudine che molte persone non vedenti provano, nonostante l'aiuto e l'appoggio degli altri.

    Emanuela Nespoli

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    Re: Simulazione

    Messaggio  Emanuela Nespoli il Mer Gen 26, 2011 6:41 pm

    Quando sono stata bendata ho improvvisamente perso il controllo con la realtà circostante,ho provato un gran senso di disorientamento e angoscia,improvvisamente non riuscivo più a prestare attenzione a tutto ciò che gli altri dicevano e alle cose che mi sfioravano.tutto per me in quel momento era una minaccia,insomma ho provato tanta paura .

    Mariarosaria Sgariglia

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    Re: Simulazione

    Messaggio  Mariarosaria Sgariglia il Mer Gen 26, 2011 7:11 pm

    Durante questa simulazione non ero presente in aula, ma qualche anno fa ho avuto la fortuna di conoscere un bambino non vedente e di trascorrere con lui qualche giorno. Quest'esperienza mi ha toccato tanto e mi ha dato molto! La prima volta che ho incontrato Samuele, mi sono sentita praticamente inutile perchè era in un contesto scolastico ed io non, conoscendo il linguaggio Braille, da lui utilizzato,non sapevo come impostare una lezione e quando lui mi chiese di correggergli ciò che aveva scritto io mi sono sentita doppiamente inutile, ma per lui non fu un problema e subito trovò la soluzione dicendomi "te lo insegnerò io!". Che parole! Lui insegna a me?! (pensai)...e così fu, mi trascrisse l'alfabeto nel linguaggio Braille su di un foglio spiegandomi che quel puntino era la A, quell'altro la B ecc... Il giorno dopo accompagnai Samuele con i suoi compagni e con l'insegnante di classe in gita a visitare una miniera. Cercai di mettermi nei suoi panni e pensai subito di fargli toccare le pareti, gli oggetti e le pietre della miniera; mi divertii tanto e notai che anche lui fu molto contento della giornata trascorsa, infatti giunto il momento di salutarci (perchè il giorno seguente sarebbe ritornata la sua maestra)mi disse che era stato molto bene con me e che ero una persona molto sensibile ed attenta. Udire queste parole, pronunciate dalla bocca di un bambino di 10 anni, fu per me un'enorme gioia. Questa piccola esperienza mi ha avvicinato ad un mondo, prima di allora sconosciuto, e mi ha fatto capire che è importante che un'insegnante si specializzi in un settore (es. linguaggio Braille) perchè un giorno potremmo incontrare un bambino come Samuele!
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    simona.corrado

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    Re: Simulazione

    Messaggio  simona.corrado il Mer Gen 26, 2011 7:13 pm

    Purtroppo non ho potuto parteciapre alla simulazione, ma ho saputo che è stata un'esperienza davvero toccante. Il non vedere comporta, credo, la perdita di molti punti di riferimento,pensare di non poter vedere più colori, la luce, i volti,non nego che mi incute uno stato di angoscia,paura. Indiretttamente ho vissuto questa situazione dal modo in cui è stato vissuto da una mia amica, che in seguito ad una malattia, ha perso gradualmente la vista. La sofferenza,la non accettazione inziale è motlo forte,e ammetto che a distanza di quasi due anni, la speranza in lei di ritornare come " prima" è ancora viva. Mi sforzo a volte di trovare un modo per farle affornatre la situazione, di riprendere la sua vita in mano, ma mi sto rendendo conto che ogni cosa ha bisogno dei suoi tempi,imporle di fare qualcosa,o di intraprendere un cammino senza che ne sia convinta sarebbe inutile. Io sono convinta che lei è sempre la stessa,e che grazie all'aiuto della famiglia,degli amici riuscirà a realizzare pian piano quel progetto di vita che si era prospettata!
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    giovannafrondella

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    Re: Simulazione

    Messaggio  giovannafrondella il Mer Gen 26, 2011 8:02 pm

    Il buio mi rilassa!
    Mi fa stare in pace con me stessa, soprattutto nei momenti piu difficili;per questo durante la simulazione,avendo gli occhi bendati sono riuscita a concentrarmi, (nonostante i vari rumori che si udivano nell'aula)e ad ascoltare tutte le poesie senza distrarmi.
    Tra le poesie lette dalla prof.mi ha colpita molto: Chiamatemi per nome.
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    giovannafrondella

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    Re: Simulazione

    Messaggio  giovannafrondella il Mer Gen 26, 2011 8:10 pm

    Abbiate il coraggio della novità... bella questa frase!
    Credo che di tale coraggio dovrebbero esser munite tutte quelle persone che come me hanno scelto di diventare un'insegnante di sostegno,di affiancare quotidianamente delle persone "portatrici di novità" Smile e non di handicap!

    angela nebiante

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    Re: Simulazione

    Messaggio  angela nebiante il Mer Gen 26, 2011 8:33 pm

    Quello che apparentemente potrebbe risultare un semplice laboratorio,per me in realta° e° stata una grande esperienza ma soprattutto una grande lezione di vita che mi ha toccato nel profondo.Quella benda sugli occhi era un muro invalicabile,annullava ogni stimolo, ogni percezione significava solamente buio e ansia.Ho subito pensato a coloro che non possono vedere la luce, i colori ,il sole ecc,ed ho provato un gran senso di tristezza ma soprattutto ho capito che nella vita si devono saper apprezzare anche le piu piccole banalita che spesso sottovalutiamo.

    fabrizio.s.liberati

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    Re: Simulazione

    Messaggio  fabrizio.s.liberati il Gio Gen 27, 2011 4:38 pm

    non ero presente alla lezione ma immagino l'incapacità di poter stare in una situazione del genere anche se amplificati gli altri sensi non essendo allenati al loro uso sia stato difficile il dialogo con tutti.
    il buio dell'occhio non è detto che ti faccia perdere il contatto con la realtà.se ben allenati gli altri sensi posso no essere più efficienti della vista stessa

    federica bruno

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    Lab. di simulazione

    Messaggio  federica bruno il Gio Gen 27, 2011 4:52 pm

    Inizialmente ho provato un senso di ansia, oppressione, poi ho cominciato ad ascoltare le poesie e ho provato ad immedesimarmi in uno degli autori delle poesie; la poesia che mi ha colpita di più è stata: NON. Questa mi ha fatto riflettere sul fatto che troppo spesso noi giudichiamo e "sputiamo sentenze" e non ci rendiamo conto di quanto possiamo fare male ad una persona che vive la disabilità in prima persona, una persona che forse non vede, non cammina, non parla, ma E', esiste!

    mafalda

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    Re: Simulazione

    Messaggio  mafalda il Gio Gen 27, 2011 7:56 pm

    quando la professoressa ha introdotto in aula il laboratorio di simulazione, cioè bendare gli occhi con un foulard, ho provato una sensazione di irrequietezza perchè subito i pensieri si sono affollati nella mia testa,pensando a come avrei trascorso la mia vita da non vedente. in ciò ho peccato di presunzione, perchè al mondo esistono milioni di persone costrette a vivere questa situazione!quando la profes. ha iniziato a leggere delle poesie il loro significato,con gli occhi bendati, era molto più accentuato,più intenso;perchè immersa nel buio totale,mi ha dato la possibilità di concentrarmi su ciò che stesse accadendo intorno a me,non ascoltavo più con l'udito ma con il cuore.
    Le persone non vedenti dimostrano una maggiore sensibilità verso le cose che li circondano e non si soffermano a guardare come degli spettatori,ma le percepiscono come essa è realmente cogliendone le particolarità.qualche tempo fà ascoltai un intervista di un non vedente e disse ke la sua vita era piena di colori e sfumature!

    Amalia Di Tella

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    Re: Simulazione

    Messaggio  Amalia Di Tella il Gio Gen 27, 2011 9:19 pm

    Devo ammetter che la prima sensazione che ho avvertito appena bendata è stata quella di ansia, poi ascoltando le poesie lette dalle prof.il sentimento di ansia si è trasformato in tristezza e sconforto perchè ho provato a mettermi nei panni di un diversamente abile che oltre a convivere con il suo handicap fisico deve anche imparare a convivere con il giudizio ed il comportamento di chi gli sta intorno.
    Ci sono state delle frasi che mi sono entrate dentro come quella che diceva: "vorrei essere un gabbiano per volare sopra il mondo senza essere riconosciuto". Questa frase ci deve far capire il vuoto interiore che avverte un disabile sentendosi puntare addosso gli sguardi curiosi della gente e che piuttosto preferirebbe scomparire.

    Amalia Di Tella

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    Re: Simulazione

    Messaggio  Amalia Di Tella il Gio Gen 27, 2011 9:27 pm

    Grazie a questo lab. ho potuto capire realmente quanto mia nonna si sia sentita sola nel passato avendo perso l'udito molto giovane e quanto sia stato difficile per lei cercare di continuare a vivere normalmente.Non esistendo, a quei tempi, apparecchi acustici che le permettessero di sentire almeno i suoni più alti, ha dovuto imparare a leggere il labiale e spesso (da quanto mi racconta) si è trovata in situazioni spiacevoli e di fronte a persone che di umano avevano solo le sembianze(ma che in realtà erano come bestie).
    Questo mi fa capire ancora di più come il reale malessere delle persone disabili spesso non sia causato dall'handicap fisico ma da gente con poco cuore.

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    Re: Simulazione

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