Psicopedagogia d.ling. Briganti 2010

"Stanza di lavoro della classe" Forum didattico a cura di Floriana Briganti - corso di Psicopedagogia dei linguaggi, att. didattica aggiuntiva Suor Orsola Benincasa Napoli


    lab. Immagini e arte

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    virginiaIacono

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    Lab:immagine ed arte

    Messaggio  virginiaIacono il Gio Dic 30, 2010 10:59 am

    L'attenzione mia e delle mie colleghe è stata catturata dal dipinto di Botero.Il commento delle mie amiche è stato:ballerina per noi è sinonimo di magrezza e questo dipinto delude le nostre aspettative.Ma in realtà questo dipinto ha suscitato in me forti emozioni...ricorda un pò me da piccola,grassa,bassa e cicciottella,ma nonostante tutto per assecondare la volontà di mia madre ho frequentato danza classica per ben 7 anni(fino a quando ho potuto decidere autonomamente).Il mio maestro non mi ha mai detto esplicitamente di dimagrire,ma quei suoi sorrisini quando non riuscivo a salire sulle punte, dicevano tutto.Ora a distanza di anni riesco a parlarne con distacco,ma di questa cosa ne ho sofferto davvero tanto.... sarebbe bello vedere sui manifesti pubblicitari delle accademie di danza questo dipinto come messaggio:"La danza non ha limiti...ma è per tutti"

    Fasulo Anna

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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  Fasulo Anna il Gio Dic 30, 2010 12:31 pm

    Alessandra De Vita ha scritto:A me ha colpito subito la ballerina alla sbarra di Botero perchè mi ha suscitato un immediato ricordo. Ho studiato danza per diversi anni ed ho un nitido ricordo relativo proprio ai primi tempi. Una mia amica somigliava per alcuni aspetti alla ballerina mostrata dalla prof., corpulenta e un po' "goffa" ( forse e mi auguro di no agli occhi degli altri...ma ai miei no!). Anzi io l'ammiravo molto, per me era un esempio di leggiadria e sinuosità. Delicata nei movimenti, forse molto più di chi aveva 30 kg in meno, mentre danzava mi trasportava con la mente e la fantasia in una dimensione astratta...libera...senza confini...Era una meraviglia, era come se quel corpo non le appartenesse, era come se fosse un guscio che racchiudeva una grande anima! Ciò mi fa riflettere sul fatto che non bisogna "etichettare" una persona solo perchè non rispecchia i "canoni" ( se di canoni si deve parlare) di bellezza che lo nostra società si ostina a difendere. Non è detto che i "simboli" della bellezza debbano essere rappresentati dalle modelle " pelle ed ossa" che sfilano sulle passerelle e magari vittime di un malore o prima o subito dopo la loro "performance". Un po' di "carne" in più non deve far sentire in colpa, non deve far sentire il bisogno di dimagrire...dimagrire e dimagrire. QUESTO E' IL MESSAGGIO CHE DEVONO RECEPIRE LE RAGAZZE DI OGGI, DESIDEROSE DI UN CORPO FILIFORME, CAUSA DEL LORO MALE E DELLA LORO INFELICITA'.
    Hai proprio ragione.Io nn ho mai fatto danza,però avendo un'amica che si è diplomata l'anno scorso,andavo a vedere i suoi saggi,e sono d'accordo con te quando dici che una ragazza corpulenta e un pò goffa può essere cosi delicata nei suoi movimenti forse piu di chi aveva trenta chili in meno.Infatti ballava una ragazza"in carne"ma quando lei ballava catturava molto la mia attenzione perchè i suoi movimenti,nonostante il suo peso, erano cosi delicati e leggeri che ne ero meravigliata.

    ANNARITA DI DOMENICO

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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  ANNARITA DI DOMENICO il Gio Dic 30, 2010 5:18 pm

    Tutte le immagini viste sono state molto suggestive e dense di significato. Ciò che però mi ha colpita, anhe leggendo i messaggi sul forum, è stato che la maggior parte dei commenti ha riguardato la ballerina di Botero, con una buona dose di liberazione nei confronti di stereotipi e modelli che la nostra società ci propone -impone.Ed è così forte il peso ed il loro condizionamento che addirittura si arriva a desiderare una ballerina grassa:che smacco per la leggiadria della danza!Beh, su questo non sono d'accordo: l'arte può essere uno strumento di contestazione e provocazione e mi piace leggere così il quadro di Botero!Ma nella vita occorre equilibrio: l'eccessiva magrezza, come l'obesità, sono dannose per la salute! E la salute è un dono preziosissimo!!!

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    Messaggio  Marilena Fevola il Ven Dic 31, 2010 2:34 am

    Tra gli artisti proposti abbiamo scelto Modigliani per le sue figure femminili che presentano tutte le stesse caratteristiche: volti allungati, colli lunghi, mani tozze e sorrisi forzati. La nostra scelta è dovuta al fatto che ,nelle sue rappresentazioni,traspare un ideale di bellezza diverso dal solito, che non rientra nei canoni universalmente riconosciuti e pertanto ci è balzato subito agli occhi.

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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  Anna Cozzuto il Ven Dic 31, 2010 12:23 pm

    La maggior partre di noi ha scelto il quadro della ballerina di Botero. Però voglio lanciare una provocazione: immaginate per un momento di essere i giudici che devono scegliere i ballerini che dovranno entrare a far parte della scala, tra due ballerine, entrambe brave ma una con un fisico filiforme e l'altra un pò più "over size", chi scegliereste? Non voglio essere cattiva ma voglio solo mettere in evidenza che molto spesso c'è molta ipocrisia perchè coloro che fanno anche parte del mondo della danza potranno dire tranquillamente che la ballerina cicciona è brava ma ad entrare sara la magrolina. I canoni estetici sono ormai talmente instaurati che difficilmente possono essere modificati. Prendiamo, ad esempio, il mondo della moda: quante modelle over size vediamo sulle passerelle dei più grandi stilisti? Nessuna! Perchè? E perchè la maggior parte delle modelle soffre di anoressia e bulimia?

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    risposta..

    Messaggio  Clelia Pentella il Ven Dic 31, 2010 1:33 pm

    In riferimento alla provocazione lanciata da Anna, comprendo la tua osservazione ma mi sento di dire che la bellezza è anche armonia, forme, canoni precisi. con questo non accetto le espasperazioni o gli estremismi ma per svolgere appieno certe arti o sport ci vogliono caratteristiche fisiche precise. Anch'io avrei voluto essere una cestita famosa, la determinazione e una personalità volitiva non sono bastate... Le leggi della fisica hanno avuto il loro peso...
    Ad ogni modo, rilancio con una proposta: AVERE IL CORAGGIO DI ACCETTARE LE PROPRIE IMPERFEZIONI è IL MIO IDEALE DI BELLEZZA... e poi perché no, fondiamo un comitato taglie morbide al sob? Wink



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    Messaggio  Andreina Russolillo il Sab Gen 01, 2011 11:56 am

    Tra i vari artisti che ci sono stati proposti abbiamo scelto Pablo Picasso poichè incarna perfettamente l'idea di diversità in un'epoca in cui i canoni della bellezza erano la sinuosità e la sensualità. Picasso ,invece , evidenzia e deforma ogni parte del corpo, in particolare il viso , e in questo modo esprime il suo concetto di bellezza.La sua scelta nasce anche dal bisogno di trasmettere nelle sue opere i sentimenti piuttosto che la fisicità ,è importante dire che ancora oggi molte donne spagnole tendono a seguire il suo ideale di bellezza.
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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  di iorio antonella il Lun Gen 03, 2011 9:33 pm

    Tra gli artisti proposti abbiamo scelto le donne di Modigliani, affascinanti colli lunghi,volti pallidi, sorrisi sforzati e mani tozze. Traspare un ideale di bellezza diverso dal solito!!!!

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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  Roberta De Lucia il Mar Gen 04, 2011 11:57 am

    Anna Cozzuto ha scritto:La maggior partre di noi ha scelto il quadro della ballerina di Botero. Però voglio lanciare una provocazione: immaginate per un momento di essere i giudici che devono scegliere i ballerini che dovranno entrare a far parte della scala, tra due ballerine, entrambe brave ma una con un fisico filiforme e l'altra un pò più "over size", chi scegliereste? Non voglio essere cattiva ma voglio solo mettere in evidenza che molto spesso c'è molta ipocrisia perchè coloro che fanno anche parte del mondo della danza potranno dire tranquillamente che la ballerina cicciona è brava ma ad entrare sara la magrolina. I canoni estetici sono ormai talmente instaurati che difficilmente possono essere modificati. Prendiamo, ad esempio, il mondo della moda: quante modelle over size vediamo sulle passerelle dei più grandi stilisti? Nessuna! Perchè? E perchè la maggior parte delle modelle soffre di anoressia e bulimia?
    Le tue parole sono giustissime... e mi colpiscono! L'ipocrisia regna sovrana ... la ballerina ad entrare sarà quella magra ... ma magari un giorno a vincere sarà quella tutta ciccia ... il problema è farlo arrivare quel giorno!

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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  *Anna Maria D'Agostino* il Mar Gen 04, 2011 2:06 pm

    L'attenzione mia e delle mie colleghe è stata catturata dal dipinto di Botero.Il commento delle mie amiche è stato:ballerina per noi è sinonimo di magrezza e questo dipinto delude le nostre aspettative.
    in realtà anche inconsapevolmente associamo la possibilità di fare la ballerina ad una perfetta forma fisica. io personalmente spesso penso a quanto mi sarebbe piaciuto fare la ballerina ma la mia "non perfetta" forma fisica non me lo permette.
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    vincenzaromano

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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  vincenzaromano il Mar Gen 04, 2011 3:39 pm

    Tra le opere osservate, quella che maggiormente ci ha colpito e che per noi indicava una forma di diversità è stata: "la ballerina alla sbarra" di Botero. Inizialmente abbiamo sorriso all' idea di una ballerina così grassa ma poi ci siamo rese conto di quanto sia importante andare oltre i limiti che la danza classica impone. Tale dipinto suscita tanta gioia e dimostra come una persona riesca a comunicare le emozioni ed il talento nonostante non risponda ai canoni di bellezza assegnati dalla cultura di appartenza.
    Sembra dunque essere una vera e propria critica, una provocazione nei confonti della danza e soprattutto una sfida nei confronti dell' anoressia. Basta con questi corpi scarni. Anche il grasso è bello!

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    Messaggio  Barbara Morra il Mar Gen 04, 2011 4:14 pm

    Tra le opere osservate, quella che maggiormente ci ha colpito e che per noi indicava una forma di diversità è stata: "la ballerina alla sbarra" di Botero. Inizialmente abbiamo sorriso all' idea di una ballerina così grassa ma poi ci siamo rese conto di quanto sia importante andare oltre i limiti che la danza classica impone. Tale dipinto suscita tanta gioia e dimostra come una persona riesca a comunicare le emozioni ed il talento nonostante non risponda ai canoni di bellezza assegnati dalla cultura di appartenenza.
    Sembra dunque essere una vera e propria critica, una provocazione nei confronti della danza e soprattutto una sfida nei confronti dell' anoressia. Basta con questi corpi scarni. Anche il grasso è bello!

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    Ida D'Onofrio

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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  Ida D'Onofrio il Mar Gen 04, 2011 6:41 pm

    L'immagine della ballerina di Botero non rispecchia i canoni che la società di oggi ha imposto sulla perfezione e l'estetica. Se pensiamo alla modella deceduta per anoressia dopo che essa ha posato per una campagana pubblicitaria contro questo tipo di malattia e rapportiamo quest'episodio al quadro di Botero, entrambi i casi mi lasciano un senso di malinconia. Osservando il quadro non riesco a guardare solo l'armonia delle movenze della ballerina perchè oltre a questo vedo una donna che ha problemi di obesità. Forse queste mia riflessioni scaturiscono dall'opinione della scienza di oggi che ci ricoda che per essere sani e vivere più a lungo bisogna trovare una forma fisica che non cada nell'eccesso quindi nè nell'eccessiva magrezza tanto meno nell'obesità. Oggi alla luce di tanti studi scientifici non riesco ad immaginare che nell'antichità l'abbondanza fisica era sinonimo di benessere. E' vero che per stare bene bisogna essere in armonia con il prorpio corpo però allo stesso tempo non possiamo chiudere gli occhi di fronte ai resoconti mostrateci dalla scienza e dalle sue indagini . L'urlo di Munch mi ha fatto pensare al numero elevato degli abitanti residenti nelle grandi città mondiali come ad esempio Tokio. le strade della città sono caratterizzate da milioni di persone che camminano contemporaneamente l'uno accanto all'altro, senza conoscersi .Sono solo , ognuno con se stesso in mezzo a tutta quella gente . La solitudine è sicuramente qualcosa che si ha dentro , che non viene percepita da chi ci cammina accanto e nei casi più estremi, da chi ci parla.
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    Maddalena Cefariello

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    Messaggio  Maddalena Cefariello il Mar Gen 04, 2011 9:17 pm

    Tra le opere osservate in aula quella che mi ha maggiormente colpito è quella rappresentata dalla ballerina alla sbarra di BOTERO.Noi tutti ci aspettavamo un corpo esile, aggraziato;e invece ci siamo ritrovati davanti agli occhi una ballerina buffa e grassoccia.BOTERO è stato bravo anche in questo,è riuscito a rovesciare le aspettative anche in un ambiente dove qualche chilo di troppo viene visto come un problema irrisovibile.Lui non rinuncia alla pienezza delle forme che caratterizza la sua produzione,riuscendo a dare ad un corpo "PESANTE E INGOMBRANTE"quella sensazione di leggerezza.

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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  giulia allocca il Mer Gen 05, 2011 11:44 am

    Tra i dipinti proposti in aula l'attenzione del nostro gruppo è caduta sul quadro della "ballerina alle sbarre " di botero vedendola l'istinto è stato quello del sorriso .Ma tale quadro mette in evidenza un 'imperfezione di bellezza :l'obesità .Di solito alla ballerina si assegna un ruolo che generalmente è esempio del corpo visto come salute ,perfezione e armonia .ma con esso si ha una sorte di controtendenza o protesta rispetto ai modelli di uomo e di donna .Anche una persona obesa riesce a comunicare e a trasmettere emozioni anche se il proprio corpo non risponde ai canoni di bellezza .Ma poi quali sono questi canoni di bellezza ? chi li decide ? in base a cosa?
    Secondo me la perfezione non esiste , tutto è possibile basta guardare le imperfezioni come un vantaggio e non come uno svantaggio.

    luisa.fucito

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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  luisa.fucito il Gio Gen 06, 2011 1:03 pm

    In riferimento alla riflessione in aula sull’idea di bellezza nell’arte e quindi nella storia, è stato molto interessante vedere materialmente come questa sia cambiata attraverso un esemplificativo quanto rapido excursus che, per ovvie ragioni, non potrà mai essere esaustivo.
    Probabilmente suggestionate delle opere di Botero, uno dei primi riferimenti che ci è venuto in mente è stata la Venere di Willendorf, risalente al Paleolitico, quando già una forte idealizzazione della figura femminile identificava l’idea di bellezza con quella di fertilità, idea ancestrale che ritroviamo, intatta, nei tempi moderni con Henry Moore e le sue figure distese, corpi primitivi raffiguranti donne simbolo di fertilità.
    Fertilità = Bellezza, dunque, ma anche Eleganza = Bellezza. E qui gli esempi di sprecano dall’eleganza delle sculture greche del periodo classico (il famoso Canone di Policleto, basato su rigore ed equilibrio) ed ellenistico (la Menade danzante di Skopas, 330 a.C.), passando per le muscolose figure michelangiolesche, fino a giungere al tardo Rinascimento quando l’ideale estetico di perfezione classica, basato sui canoni di equilibrio ed armonia, si deforma sotto i pennelli di pittori, quali il Parmigianino, in una tensione che allunga i corpi femminili alla ricerca di una bellezza che in natura non esiste. E come lui, dopo di lui, ancora Ingres (La grande odalisca, 1814; Il bagno turco, 1863) e Modigliani con i suoi indimenticabili ritratti e l’arte contemporanea tutta.
    La risposta ce l’hanno data loro, gli artisti: la bellezza non esiste, è un ideale soggettivo che prende forma in ciascuno di noi quando il gusto e la sensibilità personali incontrano quelli del nostro tempo.

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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  Gabriella Accardo il Gio Gen 06, 2011 3:00 pm

    In riferimento alla riflessione in aula sull’idea di bellezza nell’arte e quindi nella storia, è stato molto interessante vedere materialmente come questa sia cambiata attraverso un esemplificativo quanto rapido excursus che, per ovvie ragioni, non potrà mai essere esaustivo.
    Probabilmente suggestionate delle opere di Botero, uno dei primi riferimenti che ci è venuto in mente è stata la Venere di Willendorf, risalente al Paleolitico, quando già una forte idealizzazione della figura femminile identificava l’idea di bellezza con quella di fertilità, idea ancestrale che ritroviamo, intatta, nei tempi moderni con Henry Moore e le sue figure distese, corpi primitivi raffiguranti donne simbolo di fertilità.
    Fertilità = Bellezza, dunque, ma anche Eleganza = Bellezza. E qui gli esempi di sprecano dall’eleganza delle sculture greche del periodo classico (il famoso Canone di Policleto, basato su rigore ed equilibrio) ed ellenistico (la Menade danzante di Skopas, 330 a.C.), passando per le muscolose figure michelangiolesche, fino a giungere al tardo Rinascimento quando l’ideale estetico di perfezione classica, basato sui canoni di equilibrio ed armonia, si deforma sotto i pennelli di pittori, quali il Parmigianino, in una tensione che allunga i corpi femminili alla ricerca di una bellezza che in natura non esiste. E come lui, dopo di lui, ancora Ingres (La grande odalisca, 1814; Il bagno turco, 1863) e Modigliani con i suoi indimenticabili ritratti e l’arte contemporanea tutta.
    La risposta ce l’hanno data loro, gli artisti: la bellezza non esiste, è un ideale soggettivo che prende forma in ciascuno di noi quando il gusto e la sensibilità personali incontrano quelli del nostro tempo.

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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  mariagnese ranieri il Gio Gen 06, 2011 4:20 pm

    In riferimento alla riflessione in aula sull’idea di bellezza nell’arte e quindi nella storia, è stato molto interessante vedere materialmente come questa sia cambiata attraverso un esemplificativo quanto rapido excursus che, per ovvie ragioni, non potrà mai essere esaustivo.
    Probabilmente suggestionate delle opere di Botero, uno dei primi riferimenti che ci è venuto in mente è stata la Venere di Willendorf, risalente al Paleolitico, quando già una forte idealizzazione della figura femminile identificava l’idea di bellezza con quella di fertilità, idea ancestrale che ritroviamo, intatta, nei tempi moderni con Henry Moore e le sue figure distese, corpi primitivi raffiguranti donne simbolo di fertilità.
    Fertilità = Bellezza, dunque, ma anche Eleganza = Bellezza. E qui gli esempi di sprecano dall’eleganza delle sculture greche del periodo classico (il famoso Canone di Policleto, basato su rigore ed equilibrio) ed ellenistico (la Menade danzante di Skopas, 330 a.C.), passando per le muscolose figure michelangiolesche, fino a giungere al tardo Rinascimento quando l’ideale estetico di perfezione classica, basato sui canoni di equilibrio ed armonia, si deforma sotto i pennelli di pittori, quali il Parmigianino, in una tensione che allunga i corpi femminili alla ricerca di una bellezza che in natura non esiste. E come lui, dopo di lui, ancora Ingres (La grande odalisca, 1814; Il bagno turco, 1863) e Modigliani con i suoi indimenticabili ritratti e l’arte contemporanea tutta.
    La risposta ce l’hanno data loro, gli artisti: la bellezza non esiste, è un ideale soggettivo che prende forma in ciascuno di noi quando il gusto e la sensibilità personali incontrano quelli del nostro tempo.

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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  sonia.danima il Gio Gen 06, 2011 8:09 pm

    Tra i tanti dipinti proposti, la nostra attenzione è caduta sulla ballerina di Botero...poichè osservandola ci sembra uno tra i modelli migliori per identificare la diversità anche nell'arte...
    notiamo come a differenza degli stereotipi presenti nel mondo della danza, questa idea di ballerina "grassa" superi tali ideali, superando anche la convinzione che per ballare bisogna per forza avere un corpo modellato...

    FILOMENA BARRACCA

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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  FILOMENA BARRACCA il Gio Gen 06, 2011 9:17 pm

    Il nostro gruppo ha scelto l'autore Botero,perchè mette in evidenza quella che generalmente nella nostra cultura è considerata un'imperfezione di bellezza (l'obesità),a questo corpo molto grande assegna il ruolo di ballerina esempio del corpo in salute, perfetto, armonico. Questo dipinto suscita tanta gioia e dimostra come una persona riesca a comunicare le sue emozioni e il suo talento attraverso la danza nonostante non risponda ai canoni di bellezza assegnati dalla cultura di appartenenza.
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    michela esposito

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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  michela esposito il Gio Gen 06, 2011 9:50 pm

    Roberta De Lucia ha scritto:Il quadro che ci ha colpito è stato quello di Botero "La Ballerina alla sbarra". Il pensiero immediato è stato quello di cercare di andare oltre ai limiti che impone la danza classica. Quest'ultima ha sempre evidenziato degli ostacoli oltre ai quali non bisogna andare. Ci piace pensare che il quadro porti il messaggio che anche se la danza pone questi limiti c'è chi può andare oltre creando in questo modo uno spazio dove non si da adito alla diversità. In tal modo può essere messo in evidenza una vera e propria provocazione nei confronti del mondo della danza classica che rileva degli specifici e rigidi canoni fisici senza tener conto dell'espressività e delle emozioni che un corpo può trasmettere, sia esso magro o grasso facendo in modo che chi si sente diverso, perchè grasso, abbia comunque la possibilità di sorridere al mondo della danza.

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    De Lucia Roberta
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    io ho studiato danza per tanti anni.... so cosa significa....
    purtroppo è come qualsiasi altro gioco: ha le sue regole

    un corpo snello è più adatto per esprimere la danza ed il movimento in generale!
    Non condivido queste regole...ma negarle sarebbe come pretendere di suonare rok in Chiesa!:-)
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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  michela esposito il Gio Gen 06, 2011 10:02 pm

    BELVEDERE DI MAURITS ESCHE

    noi crediamo che esprima la possibilità di essere un "belvedere" anche senza rispettare le regole ingegneristiche. Ci ricorda la possibilità di trovare modi impensabili di riuscire a stare in piedi!!!

    Escher scrive a proposito di quest'opera: E' un mondo tridimensionale allo stesso tempo vicino e lontano, è una cosa impossibile e quindi non può essere illustrato. Tuttavia è del tutto possibile disegnare un oggetto che ci mostra una diversa realtà quando lo guardiamo dal di sopra o dal di sotto.
    La scala che porta al secondo piano dell'edificio inoltre è contemporaneamente all'interno e all'esterno di esso, cioè si tratta di una scala impossibile.

    MICHELA ESPOSITO
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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  AngelaMolinari il Ven Gen 07, 2011 12:41 pm

    Maurits Cornelis Escher, "Belvedere"

    Noi crediamo che esprima la possibilità di essere un "belvedere" anche senza rispettare le regole ingegneristiche. Ci ricorda la possibilità di trovare modi impensabili di riuscire a stare in piedi!!!

    Escher scrive a proposito di quest'opera: "E' un mondo tridimensionale allo stesso tempo vicino e lontano, è una cosa impossibile e quindi non può essere illustrato. Tuttavia è del tutto possibile disegnare un oggetto che ci mostra una diversa realtà quando lo guardiamo dal di sopra o dal di sotto."
    La scala che porta al secondo piano dell'edificio inoltre è contemporaneamente all'interno e all'esterno di esso, cioè si tratta di una scala impossibile!!

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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  francesca il Ven Gen 07, 2011 1:37 pm

    Admin ha scritto:lab. Immagini e arte
    inserisci qui il tuo commento del gruppo
    anche se lo stesso ciascuno deve ricopiare l'intervento del gruppo con il suo nome.
    il quadro che ha suscitato in me un particolare interesse è stato quello di botero in quanto attraverso questa figura possiamo capire che tutto è possibile e non dobbiamo fossilizzarci sugli steriotipi che ci fornisce la nostra società e non dobbiamo mai rinuciare ai nostri sogni

    TAGLIALATELA ASSUNTA

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    Re: lab. Immagini e arte

    Messaggio  TAGLIALATELA ASSUNTA il Ven Gen 07, 2011 7:17 pm

    Tra le varie immagini che ci sono state proposte sicuramente le “forme abbondanti” della ballerina di Botero hanno catturato più delle altre la mia attenzione. Si tratta di un divertente contrasto tra l’obesità della ballerina e la leggiadria della postura… Indubbiamente la “ballerina paffutella” di dimensioni insolite, rappresenta una sfida ai canoni convenzionali di bellezza in una società consumistica basata sull’apparire sempre belli e perfetti. Forse il vero messaggio di questo quadro
    Che mostra una realtà che non appartiene al mondo reale ma fiabesco( non ho mai visto una ballerina obesa!!!)
    è quello che tutti noi dobbiamo imparare a giudicare una persona oltre l’aspetto fisico che non deve costituire fattore barrierante nè discriminante nelle scelte e nella vita di ciascuno di noi.

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    Re: lab. Immagini e arte

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