Psicopedagogia d.ling. Briganti 2010

"Stanza di lavoro della classe" Forum didattico a cura di Floriana Briganti - corso di Psicopedagogia dei linguaggi, att. didattica aggiuntiva Suor Orsola Benincasa Napoli


    PERCORSI DI APPROFONDIMENTO (ANTICIPO PER ESAME)

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    anna fornaro

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    DISABILITA': libro letto

    Messaggio  anna fornaro il Sab Dic 25, 2010 12:24 pm


    Quando si incontra l'handicap. Disabilità e normalità in famiglia.


    Perché nostro figlio è handicappato? Perché è capitato proprio a noi? Cosa vuol dire? Cosa dobbiamo fare? Chi ci può dare una mano? Come faccio a educare mio figlio? Come faccio a insegnargli le regole?... Come rispondere ai bisogni affettivi e sessuali di un figlio disabile? Come inserirlo nel mondo del lavoro? Sono queste le domande di tanti genitori che incontrano l'handicap nella propria famiglia, e ai quali gli autori di questo libro vorrebbero dare una risposta. Una risposta che, considerata la complessità della questione, non può che essere parziale. Tuttavia gli autori riescono a suscitare alcune riflessioni piene di speranza e a tracciare dei percorsi positivi, concreti e percorribili. I genitori, le famiglie e quanti incontrano l'handicap sono invitati a investire sulla relazione con il figlio disabile, a curare il benessere della coppia e di tutta la famiglia, a creare insieme ad altre famiglie, e con il sostegno dei volontari e degli operatori professionali, una rete di aiuto e autoaiuto. L'obiettivo raggiungibile è un'esistenza dove l'handicap nulla tolga alla bellezza e alla dignità della vita umana e familiare.
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    anna fornaro

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    DIVERSITA': libro letto

    Messaggio  anna fornaro il Sab Dic 25, 2010 12:41 pm

    LA MIA NINA.

    Il protagonista del libro è è Tommy , un ragazzo come tanti; con una sorella Nina che , come tanti altri bimbi al mondo , è down .Per Tommy è difficile capire con chiarezza di cosa si tratta. Egli all'inizio percepisce la differenza come un vantaggio per Nina . Ma la sorella è sempre accanto a lui a ricordargli ,con tanta tenerezza e simpatia ,il suo amore . Nina ha una grande passione : guidare i treni . Intanto , cresce e i problemi aumentano dato che non è possibile più tenerla tra le braccia , in quanto sta divetnando troppo pesante . Nel frattempo , Tommy si chiede : " chi è allora che non è diverso ? " e poi , "dove finsice l'uguale e dove inizia il diverso ?" ... La svolta della storia si ha quando i due bambini una volta in vacanza , scappano da casa per andare in una stazione ferrovaria, dove Nina grazie ad un macchinista di nome Boro, prova la gioia di far finta di guidare un treno .
    Il libro affronta con garbo e delicatezza il tema della diversità : ben presente tra i bambini che non semopre riescono a coglierla nella giusta dimensione .
    Il dovere degli adulti in merito , è quello di educarli all'altro e alla diversità.
    Questo libro , offre appunto la possibilità di consocere e affrontare questa tematica e in più, permette ai lettori di catapultarsi nella conoscenza di una nuova terra , quale: la Slovenia.
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    Maddalena Cefariello

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    LIBRO LETTO SULLA DISABILITA'

    Messaggio  Maddalena Cefariello il Sab Dic 25, 2010 2:35 pm

    DA ANNI SVOLGO ATTIVITA' DI VOLONTARIATO ,E DEI PROBLEMI LEGATI ALLA DISABILITA' MI SONO SEMPRE INTERESSATA CON AMORE E PASSIONE. UNO DEGLI ULTIMI LIBRI CHE HO LETTO SULLA DISABILITA'E' " LA DISABILITA' VISIVA "DI ERICKSON.I BAMBINI CON DISABILITA' VISIVA MOSTRANO ESTREMA DIFFICOLTA' A INTEREAGIRE NON SOLO CON I PROPRI CAREGIVER ,MA ANCHE E SOPRATTUTTO CON I COETANEI.I BAMBINI CON DISABILITA' VISIVA SONO EVIDENTEMENTE SVANTAGGIATI,PERCHE' IMPOSSIBILITATI A IMPARARE ED A ESERCITARE LE ABILITA'SOCIALI ATTRAVERSO I PROCESSI MEDIATI VISIVAMENTE, COME IL RIFERIMENTO SOCIALE E L' IMITAZIONE.UN ALTRO ASPETTO CRITICO CHE HO POTUTO NOTARE DALLA LETTURA DI QUESTO LIBRO,E'LA CARATTERISTICA DIFFERENTE CHE I BAMBINI NON VEDENTI HANNO CON IL GIOCO.INFATTI SOLITAMENTE SI IMPEGNANO IN GIOCHI RIPETITIVI, STEREOTIPATI E SOLITARI,MOSTRANDO PREFERENZA A CONCENTRARE LE ATTIVITA' LUDICHE SUL PROPRIO CORPO.
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    Maddalena Cefariello

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    UN FILM SULLA DISABILITA'

    Messaggio  Maddalena Cefariello il Sab Dic 25, 2010 2:55 pm

    UNO DEGLI ULTIMI FILM CHE HO VISTO SULLA DISABILITA' E'"COME PRIMA " DI MIRKO LOCATELLI.IL FILM RACCONTA LA STORIA DI ANDREA , UN RAGAZZO DI 17 ANNI CHE, IN SEGUITO AD UN INCIDENTE SUL MOTORINO, SI RITROVA A DOVER REINTERPRETARE LA SUA VITA IN UNA CONDIZIONE DIVERSA , DA TETRAPLEGICO. HO POTUTO NOTARE ANDREA QUANDO RITORNA A CASA SUA E IL MOMENTO IN CUI DEVE AFFRONTARE LA QUOTIDIANITA', I RAPPORTI CON LA FAMIGLIA GLI AMICI E LA FIDANZATA.IL PADRE DEL RAGAZZO SEPARATO, SOLO DOPO QUESTO TERRIBILE INCIDENTE CERCA DI RIAVVICINARSI A SUO FIGLIO DOPO ANNI DI ASSENZA. QUESTO FILM MI HA EMOZIONATO NEL PROFONDO, PERCHE' UNA PERSONA CON HANDICAP FISICO PUO'ESSERE LIMITANTE MA IL VALORE DI UNA PERSONA, O IL "GRADO DI FELICITA'"NON SI MISURA SU QUEI LIMITI CHE SPESSO SONO DOVUTI A CARENZE INDIPENDENTI DAI DISABILI STESSI(es:LE BARRIERE ARCHITETTONICHE).UNA PERSONA, QUALUNQUE SIA LA PROPRIA CONDIZIONE FISICA, HA UN VALORE UNICO ,PER I SUOI SENTIMENTI,LE SUE PASSIONI , I SUOI DIFETTI.
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    anna fornaro

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    DISABILITA' E TEATRO...

    Messaggio  anna fornaro il Dom Dic 26, 2010 2:33 pm


    Maria Luisa C. Borrata

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    Re: PERCORSI DI APPROFONDIMENTO (ANTICIPO PER ESAME)

    Messaggio  Maria Luisa C. Borrata il Dom Dic 26, 2010 4:20 pm

    Il film più bello che ricordo sulla diversità è FIGLI DI UN DIO MINORE di Randa Haines del 1986. Ambientato in New England tratta di un istituto di audiolesi. Qui arriva un nuovo insegnante James Leeds. Molto bravo nel suo lavoro, infatti si vedono subito i primi risultati riabilitativi. Sarah Norman, sordomuta dalla nascita si occupa delle pulizie dell'istituto. Leeds si innamora di lei essendo molto gentile e bella. Il rapporto tra Sarah e James si fa intenso e lei va a vivere nella casa di lui; ma Sarah ha un carattere non facile ed una personalità eccezionale: essa non cerca la pietà, vuole essere capita per quello che può valere, mentre teme sempre, nell'intimo, di non farcela in nulla.Ad un certo momento essa fugge presso la madre, che non amava molto la figlia, in quanto la sua sfortuna aveva causato l'allontanamento del marito, ma nonostante ciò l'accoglie a casa sua.Il richiamo di Leeds che ha bisogno di lei è troppo forte.Leeds stesso capirà che dovrà rispettare quella persona straordinaria, alla quale in fondo basta il silenzio per amare e per proteggere una fierezza innata.

    Bilancio Angela

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    Re: PERCORSI DI APPROFONDIMENTO (ANTICIPO PER ESAME)

    Messaggio  Bilancio Angela il Dom Dic 26, 2010 5:30 pm

    mivengono in mente tanti film che parlano della diversità,molti dei quali li hanno già nominati le mie colleghe...dal miglio verde a rain man...da forrest gump a codice mercury...tutti film molto toccanti e commoventi!
    Quello che mi ha maggiormente colpito ma che purtroppo nn riesco a ricordare il titolo parla di una ragazzina la quale ha una paralisi all'arto inferiore e per questo motivo si trascina la gamba, qst handicap la porta a vivere in maniera isolata e a non avere amici. Questa solitudine la riesce a superare grazie all'amore per il mare e il nuoto, infatti lei partecipa ad una gara di nuoto dove gareggiano anche gli adulti e addirittura la vince. Di questo film ciò che mi è rimasto impresso e la frase che la ragazzina dice al termine del film,e che fa più o meno così: "l'acqua non lascia impronte"...l'acqua metaforicamente rappresenta un mondo in cui la diversità viene annullata e ognuno viene considerato per quello che è e non portatore di un handicap...
    Se qualcuno ha capito di che film sto parlando, mi potrebbe dire il titolo???
    grazie e buone feste a tutte
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    emanuela v. iadicicco

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    Re: PERCORSI DI APPROFONDIMENTO (ANTICIPO PER ESAME)

    Messaggio  emanuela v. iadicicco il Dom Dic 26, 2010 5:58 pm

    anke io ho avuto modo di vedere diversi film sul tema della diversità,come avete già citato il film "il miglio verde",a mio avviso bellissimo ma molto forte, "edward mani di forbici", anch'esso bello che viene trasmesso spesso!però il primo in assoluto a cui ho pensato è stato "la vita è bella" di benigni! chi,più degli ebrei sono stati trattati come diversi?persone,senza nessuna colpa,deportati nei campi di sterminio... questo film,ambientato a fine anni 30, è bellissimo perchè benigni per amore del suo bambino,gli racconta come una favola tutto ciò che accade in quel campo!anche se la vita lì è spietata,lui la fà vedere come un gioco. Ogni evento,anche la morte,viene trasformata in altro per salvaguardare il figlio!alla fine il bambino sopravvive grazie all'allegria del padre (quest'ultimo purtroppo muore insieme a tante altre persone), e finalmente può riabbrcciare sua madre... vorrei a questo proposito invitare a riflettere che la diversità non ha riguardato solo alcuni in particolare con caratteristiche fisiche differenti, ma anche persone che pur essendo normali,se così si può dire, sono state comunque catapultate in una realtà atroce,accusati di colpe inesistenti... nessuna razza è superiore ad un'altra e mai lo sarà... Dio ci ha creati tutti uguali,abbiamo tutti pari dignità.
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    Teresa Salzillo

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    tema:diversità (FILM) L'uomo bicentenario

    Messaggio  Teresa Salzillo il Lun Dic 27, 2010 10:27 am

    Nel film l'uomo bicentenario,interpretato da Robin Williams,il film ripercorre l'esistenza di un robot antropomorfo,Andrew Martin,nome del robot, acquistato dalla famiglia Martin come robot di servizio.Nonostante l'indifferenza verso questo essere come lo consideravano la signora Martin e sua figlia maggiore, ben presto si rendono conto dell'umiltà e della gentilezza di Andrew ,soprattutto accettato da sua figlia piccola , istaurando con lei un bellissimo rapporto di amicizia. Andrew mostra ben presto di possedere delle emozioni e reazioni inaspettate da un robot e questo lo porta a chiedere la libertà come uomo e non come robot,infatti dopo tanti anni di avversità riesce a farsi riconoscere come "genere umano" dodato di libertà e sentimenti ,in quanto poi riuscirà anche ad avere una propria famiglia. Ciò che mi colpisce è la forza con cui la "diversità" riesce a prevalere su tutti e su tutto, lottando contro ogni cosa per riuscire ad avere la propria libertà.
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    Maria Severino

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    TEMA DIVERSITA' - FILM/CARTONE "TARZAN"

    Messaggio  Maria Severino il Lun Dic 27, 2010 5:10 pm

    Sono da sempre un'amante dei cartoni animati e me vengono in mente davvero tanti che trattano il tema della diversità, uno di questi è il film/cartone "tarzan".Magari molti di voi staranno anche ridendo, ma a me ha fatto addirittura commuovere...Il Tarzan Disney è un ragazzone che si muove in una natura incontaminata,come un surfista,ma che nel cuore vive il profondo dissidio di colui che cerca il suo posto nel mondo. In fondo Tarzan è un “diverso”, sospeso tra un’appartenenza affettiva e una genetica, e che comprende il suo stato solo quando si accorge che il palmo della sua mano è identico a quello di Jane. A mio parere è un chiaro esempio di diversità...un cucciolo d'uomo che viene considerato un figlio dai gorilla.
    Tarzan capisce la sua vera natura, i gorilla sono i suoi simili, la sua razza. Il legame di sangue con gli animali della giungla è un legame del cuore e della mente, un legame istintivo e razionale.v
    E' bellissimo...proprio ieri e l'altro ieri è stato trasmesso alla tv....


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    Maria Severino

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    TEMA DIVERSITA' - FILM/CARTONE "LA SIRENETTA"

    Messaggio  Maria Severino il Lun Dic 27, 2010 5:44 pm

    Un atro classico della Disney che a mio parere pure tratta tale tema è il cartone animato "la sirenetta"....chi non ricorda la sua storia? la mitica sirena che finisce per innamorarsi di un uomo e che fa di tutto per diventare come lui, cioè interamente donna...

    Figlia minore del potente re del mare, Tritone, la bella sirenetta Ariel dalla voce dolcissima disubbidisce spesso agli ordini del padre, il quale le ha proibito di risalire alla superficie, di aver contatti con gli esseri umani e di raggiungere la riva. Durante una sua scorribanda, Ariel, accompagnata dal pesce giallo Flounder e controllata dal granchio Sebastian, salva il giovane principe Eric, che sta per affogare in un naufragio, ma poi è costretta ad abbandonarlo semisvenuto sulla riva, dove è soccorso da uomini dell'equipaggio. Affascinato dal ricordo del bel visino di Ariel e del suo dolcissimo canto, Eric decide di ritrovare la fanciulla e di sposarla, ma non sa che si tratta di una sirena. Intanto Ariel, profondamente innamorata del principe, ottiene dalla perfida strega del mare, la piovra Ursula, di diventare donna per tre giorni, ma, in cambio, deve rinunciare alla sua splendida voce, della quale si impadronisce la strega, che inoltre le impone di riuscire ad ottenere (sempre nei 3 giorni) un bacio d'amore da Eric. Presto i due giovani si ritrovano, e il principe riconosce con gioia il dolce volto della sua salvatrice, che però ora è muta. Mentre al palazzo di Eric il cuoco francese Louis prepara un gran pranzo, in fondo al mare il re Tritone cerca la figlia, e cade per qualche tempo in potere della sua nemica Ursula, che, trasformatasi in una ragazza, usa la voce di Ariel per incantare il principe, il quale decide di sposarla. Ma durante il festino delle nozze, scoppia un tafferuglio, perchè molti abitanti del mare si scagliano contro Ursula camuffata da sposa, e nel trambusto Ariel torna in possesso della sua voce e la strega riprende il suo orribile aspetto di piovra. Divenuta definitivamente donna per opera del re Tritone, Ariel può sposare il suo principe suggellando con un bacio il suo amore.
    e' in assoluto il mio cartone preferito....lo adoro!!!!!!!!!! Smile
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    Eliana Palmiero

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    Film sulla disabilità

    Messaggio  Eliana Palmiero il Lun Dic 27, 2010 10:42 pm

    Avete mai provato a vedere il film con Robert De Niro e Robin Williams degli anni '90 "Risvegli"?
    E' un film straordinario incentrato su cure poco ortodosse, che suscitano scandalo fra medici e neurologi, ma che restituiscono la gioia di vivere a pazienti ridotti allo stato vegetale dall'encefalite letargica.
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    pasqualina lo sapio

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    A)TEMA DIVERSITà - LIBRO

    Messaggio  pasqualina lo sapio il Mar Dic 28, 2010 11:36 am

    Un libro che mi ha particolarmente colpito e che esprime al meglio il tema della diversità è senza dubbio il bestseller "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano. Il libro narra la storia di due diversità: Alice vive il dramma dell'anoressia e Mattia soffre di una malsana attitudine all'autolesionismo a causa del senso di colpa per la scomparsa della sorella disabile. Quindi solitudini parallele che entrano in contatto e che scoprono nel loro male di vivere la possibilità di unione e di rivalsa sulla loro condizione di esseri emarginati.
    Tuttavia l'autore decide di non concludere o almeno di non svelare del tutto l'unione dei due protagonisti, in quanto non si evince alla fine della storia narrata il completo superamento della loro condizione e una loro possibile storia d'amore.
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    pasqualina lo sapio

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    Film sulla diversità(L'uomo bicentenario)

    Messaggio  pasqualina lo sapio il Mar Dic 28, 2010 12:00 pm

    Il film cult che ingloba in sè il carattere del diverso è "L'uomo bicentenario", diretto da Chris Columbus e interpretato egregiamente da Robin Williams ripercorre l'esistenza di Andrew Martin, uno dei primi prototipi di robot antropomorfo acquistato dalla famiglia Martin come robot di servizio.
    Andrew dimostra ben presto di possedere emozioni e reazioni del tutto inaspettate per un robot e stringe un legame molto forte con la figlia più piccola della famiglia Martin (Piccola Miss). Sotto la guida del signor Martin acquisisce una sempre maggior consapevolezza di sé fino al punto di richiedere di non essere più considerato una proprietà e di ottenere la propria libertà.
    Si innamora di Porzia, figlia di Piccola Miss, e tenta di essere riconosciuto a tutti gli effetti come essere umano, ma l'organo giuridico competente, noto come "Congresso Mondiale", rifiuta di approvare.
    Andrew, allora, dopo svariati interventi, volti a cambargli aspetto e a fornirgli organi tali da renderlo umano, decide di sottoporsi ad un ultimo intervento, facendo iniettare del sangue umano all'interno dei suoi circuiti.
    Dopo alcuni anni, Andrew è ormai invecchiato e si ripresenta davanti al Congresso Mondiale per ripetere la sua richiesta. Il congresso richiede tempo per deliberare. In punto di morte, dopo duecento anni di vita, Andrew Martin viene informato che è diventato membro a tutti gli effetti del genere umano.

    Il film si conclude con una frase di Andrew, ripetuta spesso durante tutta la storia: "Uno è lieto di poter servire".

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    alessandra balestrieri

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    Cartone Tarzan...e tarzan2 (film sulla diversità)

    Messaggio  alessandra balestrieri il Mar Dic 28, 2010 12:13 pm

    In queste feste natalizie, in tv ho visto il cartone animato Tarzan... è stato bellissimo...vedere con quanto amore molto più gli animali che gli uomini si sono presi cura del piccolo tarzan... gli hanno insegnato tutto...e dopo il piccolo tarzan è stato riconoscente!!!Tarzan lo consiglio a tutti... Era diverso esteriormente agli animali della jungla, ma erano molto vicini perchè uniti da un fortissimo affetto reciproco.
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    antonia imparato

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    film disabilità: A beautiful mind

    Messaggio  antonia imparato il Mar Dic 28, 2010 2:31 pm

    questo film, a mio parere, è fantastico, commovente, coinvolgente..davvero un capolavoro!!non per nulla si è aggiudicato 4 premi Oscar(tra cui miglior film e miglior regista)e 4 Golden Globe!!se non l'avete ancora visto vi consiglio vivamente di vederlo (io l'avrò visto almeno 10 volte)non solo perchè è dedicato alla vita del matematico e premio Nobel John Forbes Nash jr., interpretato da Russell Crowe, ma anche perchè la trama è ben costruita, le interpretazioni degli attori sono straordinarie e il protagonista riesce ad essere un uomo straordinario nonostante la schizofrenia che lo perseguiterà per tutta la vita.
    Crowe riesce pienamente ad esprimere le paronoie di Nash ed a far carpire la sua immensa forza di volontà..ragazze davvero vedetelo vi colpirà!

    Lui era pazzo..ma era un genio!

    https://www.youtube.com/watch?v=Jc5GDsFdxDQ
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    virginiaIacono

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    TEMA DIVERSITA':FILM

    Messaggio  virginiaIacono il Mar Dic 28, 2010 3:01 pm

    Ieri sera su un canale di Sky ho avuto la possibilità di vedere il bellissimo film :"Qualcuno volò sul nido del cuculo".E'un film vincitore di 5 premi oscar, una pellicola del 1975 che tratta di temi molto forti:diritti dell'uomo,il disagio psichico,la follia,l'handicap e la malattia mentale in rapporto alla società.Diverse sono state le sensazioni che questo film ha suscitato in me; a mio parere il grande pregio di questo film è quello di creare in primo luogo un contesto in cui l'idea di NORMALITA' perde di significato,infatti la pazzia viene vista come un qualcosa che è insita in ogni uomo anche in chi non viene ricoverato in un manicomio,tanto che durante il film nasce il dubbio se nel manicomio i veri malati sono i pazienti o gli infermieri e i medici che li hanno in cura;in secondo luogo questo film sottolinea l'importanza dell'integrazione/inclusione e dei risultati che questa comporta infatti i degenti a contatto con la persona normale, in questo caso il signor McMurphy, imparano ad essere persone normali e ad esprimere liberamente i loro bisogni e questo sottolinea l'importanza dell'integrazione di questi soggetti all'interno della società. La vicenda si svolge all'interno dell'ospedale psichiatrico di stato di Salem. Lì vi giunge a colloquio con il Primario ,un uomo di nome McMurphy che dovrà essere trattenuto nell'ospedale psichiatrico per essere vegliato e per capire se lui soffra o meno di malattia mentale .Il signor McMurphy pur sapendo di essere sorvegliato si comporta da anticonformista nei confronti delle regole che rigidamente disciplinano la vita dei degenti(imita una danza tribale,si rifiuta di prendere le medicine e le sputa in faccia ad altri pazienti,quando non gli viene concesso di vedere la partita di baseball in TV,propone dapprima di sfondare la finestra con un lavabo ma poi non riuscendoci si improvvisa radiocronista di una partita immaginaria e sobilla i degenti a far rumore inimicandosi così la capo reparto ,la Signora Ratched;organizza poi una fuga su una barca rubata ....).Sull'esempio di McMurphy i degenti imparano ad essere persone normali e ad esprimere liberamente le proprie necessità contro l'austera disciplina imposta dal caporeparto,capiscono che malgrado la loro malattia sono persone rispettabili e ammirano McMurphy per le sue aspirazioni libertarie.Quando McMurphy decide di andarsene al termine della pena(68 giorni),un inserviente gli fà notare che non è così e che lui è un ammalato psichiatrico e che rimarrà lì finchè non sarà guarito e allora McMurphy decide di scappar.Instaura un amicizia con Grande Capo,un uomo di gigantesche dimensioni che non aveva mai parlato fino all'arrivo di McMurphy e i due decidono di scappare insieme per il Canada,corrompono il custode notturno ,ma la fuga va' in fumo perchè prima di scappare organizzano una festicciola notturna d'addio a cui partecipano anche due "buone donne" fatte entrare di nascosto e dopo aver bevuto per tutta la sera Mcmurphy ubriaco si addormenta.La mattina seguente la caposala trova il reparto sottosopra e tutti i degenti addormentati per terra,fra questi vi era anche BillyBibbit un degente addormentato mezzo nudo fra le braccia delle due donne,la caposala lo minaccia di rivelare l'accaduto alla madre,ma Billy per la paura e la vergogna si suicida.Di fronte all'evidente responsabilità della Signora Ratched,il Signor McMurphy ha un attacco violento e aggressivo ,così le salta addosso cercando invano di strangolarla.Di fronte a questo ultimo episodio i medici si convincono di operare McMurphy con una lobotomia.McMurphy dopo l'intervento,istupidito,viene ricondotto in camera e qui quando lo vede Grande Capo,privo di forza e di parole e non sopportando di vederlo in quello stato, lo uccide soffocandolo con un cuscino.Dopo questo tragico gesto Grande Capo scaglia da terra quel lavabo che McMurphy aveva cercato di staccare,lo scaglia contro una finestra e fugge lontano verso la libertà. [url=Film in Streaming – Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman (1975) | Katerpillar - Il Vide... http://www.katerpillar.it/2009/07/21/fil...]Film in Streaming – Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman (1975) | Katerpillar - Il Vide... http://www.katerpillar.it/2009/07/21/fil...[/url]


    Ultima modifica di virginiaIacono il Mer Dic 29, 2010 1:39 pm, modificato 1 volta
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    antonia imparato

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    tema disabilità, libro: Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

    Messaggio  antonia imparato il Mar Dic 28, 2010 3:41 pm

    ho letto questo libro in occasione delle festività natalizie(uno di quei regali pilotati..ihih) perchè mi era stato consigliato dalla mia prof di tirocinio della didattica aggiuntiva:la dott.ssa Rossi. A dir la verità, mi ha molto affascinato e commosso e x questo lo consiglio anche a tutte voi.
    lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte è un romanzo giallo di Mark Haddon. A narrare la storia è la voce del protagonista, Christopher Boone,un ragazzo quindicenne che soffre della sindrome di Asperger: non sopporta di essere toccato,ha un profondo odio per il giallo ed il marrone contrapposto all'amore del rosso,ed ovviamente ha profonde difficoltà a relazionarsi con gli altri.in contrapposizione ci sono le sue straordinarie doti matematiche (infatti nel libro ritroviamo famosi giochi di logica-matematica)ed il suo rapporto con la madre.
    il libro è davvero interessante e mi ha fatto riflettere molto sulle straordinarie capacità del ragazzo che vengono contrapposte alla sua disabilità.
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    Roberta De Lucia

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    Re: PERCORSI DI APPROFONDIMENTO (ANTICIPO PER ESAME)

    Messaggio  Roberta De Lucia il Mar Dic 28, 2010 4:15 pm

    virginiaIacono ha scritto:Ieri sera su un canale di Sky ho avuto la possibilità di vedere il bellissimo film :"Qualcuno volò sul nido del cuculo".E'un film vincitore di 5 premi oscar, una pellicola del 1975 che tratta di temi molto forti:diritti dell'uomo,il disagio psichico,la follia,l'handicap e la malattia mentale in rapporto alla società.Diverse sono state le sensazioni che questo film ha suscitato in me; a mio parere il grande pregio di questo film è quello di creare in primo luogo un contesto in cui l'idea di NORMALITA' perde di significato,infatti la pazzia viene vista come un qualcosa che è insita in ogni uomo anche in chi non viene ricoverato in un manicomio,tanto che durante il film nasce il dubbio se nel manicomio i veri malati sono i pazienti o gli infermieri e i medici che li hanno in cura;in secondo luogo questo film sottolinea l'importanza dell'integrazione/inclusione e dei risultati che questa comporta infatti i degenti a contatto con la persona normale, in questo caso il signor McMurphy, imparano ad essere persone normali e ad esprimere liberamente i loro bisogni e questo sottolinea l'importanza dell'integrazione di questi soggetti all'interno della società. La vicenda si svolge all'interno dell'ospedale psichiatrico di stato di Salem. Lì vi giunge a colloquio con il Primario ,un uomo di nome McMurphy che dovrà essere trattenuto nell'ospedale psichiatrico per essere vegliato e per capire se lui soffra o meno di malattia mentale .Il signor McMurphy pur sapendo di essere sorvegliato si comporta da anticonformista nei confronti delle regole che rigidamente disciplinano la vita dei degenti(imita una danza tribale,si rifiuta di prendere le medicine e le sputa in faccia ad altri pazienti,quando non gli viene concesso di vedere la partita di baseball in TV,propone dapprima di sfondare la finestra con un lavabo ma poi non riuscendoci si improvvisa radiocronista di una partita immaginaria e sobilla i degenti a far rumore inimicandosi così la capo reparto ,la Signora Ratched;organizza poi una fuga su una barca rubata ....).Sull'esempio di McMurphy i degenti imparano ad essere persone normali e ad esprimere liberamente le proprie necessità contro l'austera disciplina imposta dal caporeparto,capiscono che malgrado la loro malattia sono persone rispettabili e ammirano McMurphy per le sue aspirazioni libertarie.Quando McMurphy decide di andarsene al termine della pena(68 giorni),un inserviente gli fà notare che non è così e che lui è un ammalato psichiatrico e che rimarrà lì finchè non sarà guarito e allora McMurphy decide di scappar.Instaura un amicizia con Grande Capo,un uomo di gigantesche dimensioni che non aveva mai parlato fino all'arrivo di McMurphy e i due decidono di scappare insieme per il Canada,corrompono il custode notturno ,ma la fuga va' in fumo perchè prima di scappare organizzano una festicciola notturna d'addio a cui partecipano anche due "buone donne" fatte entrare di nascosto e dopo aver bevuto per tutta la sera Mcmurphy ubriaco si addormenta.La mattina seguente la caposala trova il reparto sottosopra e tutti i degenti addormentati per terra,fra questi vi era anche BillyBibbit un degente addormentato mezzo nudo fra le braccia delle due donne,la caposala lo minaccia di rivelare l'accaduto alla madre,ma Billy per la paura e la vergogna si suicida.Di fronte all'evidente responsabilità della Signora Ratched,il Signor McMurphy ha un attacco violento e aggressivo ,così le salta addosso cercando invano di strangolarla.Di fronte a questo ultimo episodio i medici si convincono di operare McMurphy con una lobotomia.McMurphy dopo l'intervento,istupidito,viene ricondotto in camera e qui quando lo vede Grande Capo,privo di forza e di parole e non sopportando di vederlo in quello stato, lo uccide soffocandolo con un cuscino.Dopo questo tragico gesto Grande Capo scaglia da terra quel lavabo che McMurphy aveva cercato di staccare,lo scaglia contro una finestra e fugge lontano verso la libertà.

    Virginia uno dei film più belli che abbia mai visto...io ho avuto la possibilità di vederlo al liceo grazie alla mia prof.ssa di psicologia...mi è rimasto nel cuore quel film...spero di riuscirlo a recuperare per poterlo rivedere, anzi consiglio a tutti di vederlo.. film di grande significato!

    maria d'elia

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    percorsi di approfondimento:libro sulla diversità

    Messaggio  maria d'elia il Mar Dic 28, 2010 5:16 pm

    antonia imparato ha scritto:ho letto questo libro in occasione delle festività natalizie(uno di quei regali pilotati..ihih) perchè mi era stato consigliato dalla mia prof di tirocinio della didattica aggiuntiva:la dott.ssa Rossi. A dir la verità, mi ha molto affascinato e commosso e x questo lo consiglio anche a tutte voi.
    lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte è un romanzo giallo di Mark Haddon. A narrare la storia è la voce del protagonista, Christopher Boone,un ragazzo quindicenne che soffre della sindrome di Asperger: non sopporta di essere toccato,ha un profondo odio per il giallo ed il marrone contrapposto all'amore del rosso,ed ovviamente ha profonde difficoltà a relazionarsi con gli altri.in contrapposizione ci sono le sue straordinarie doti matematiche (infatti nel libro ritroviamo famosi giochi di logica-matematica)ed il suo rapporto con la madre.
    il libro è davvero interessante e mi ha fatto riflettere molto sulle straordinarie capacità del ragazzo che vengono contrapposte alla sua disabilità.

    SI ANCHE IO SPINTA DAL CONSIGLIO DELLA SUPERVISORE ROSSI HO COMPRATO QUESTO LIBRO DAVVERO BELLO ANCHE SE LO STO LEGGENDO A ANCORA DEVO FINIRLO .
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    pasqualina lo sapio

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    Film sulla disabilità

    Messaggio  pasqualina lo sapio il Mer Dic 29, 2010 12:52 pm

    Un film che consiglio a tutti di vedere è "Mi chiamo Sam", con Sean Penn e la piccola Dakota Fanning.
    Il film tratta la storia di Sam Dawson, un uomo costretto a crescere sua figlia da solo poiché la mamma della bambina li ha abbandonati. Egli soffre di un lieve ritardo mentale che non gli permette di essere alla pari con le altre persone dato che le abilità del suo cervello sono quelle di un bambino di sette anni. Nonostante ciò la loro vita è normale, fatta di un affetto sincero e di un'intesa tra padre e figlia fuori dal comune. Sam è aiutato in questo dai suoi amici e colleghi finché una sera non viene portato in caserma per quello che viene scambiato come un tentativo di adescamento di una squillo.
    Successivamente, durante la festa a sorpresa per il settimo compleanno della bambina gli assistenti sociali la portano via, anche per effetto di un episodio di cattiveria di un bambino invitato alla festa. Così Sam è costretto a cominciare una battaglia legale per l'affidamento.
    Dopo numerose pressioni, riesce a convincere Rita Harrison a diventare il suo avvocato e questa storia si trasforma. Sam cambia e fa cambiare la spregiudicata professionista tirando fuori la sua sensibilità e la sua dignità.
    Inoltre una frase che mi ha particolarmente colpito è stata:
    Cos'ha tuo padre. Perché si comporta come un ritardato?"
    La piccola Lucy: "Lo è".

    CI VUOLE CORAGGIO AD ESSERE SCHIETTI E NON AVERE NESSUN TIMORE E ALCUNA PAURA NEL DIRE CIO'...

    aleadraa

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    film sulla diversità: L'ottavo giorno.

    Messaggio  aleadraa il Mer Dic 29, 2010 4:28 pm

    Consiglio questo film perchè sembra girato dal punto di vista del protagonista: un bambino down ma non solo.
    L'ottavo giorno ti mostra come i giorni della settimana possono non essere sette, che il verde non è sempre verde, e tutto ciò che noi "abili" pensiamo può e deve essere messo sempre in discussione.

    aleadraa

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    Libri sulla diversità: Mille splendidi soli e non solo

    Messaggio  aleadraa il Mer Dic 29, 2010 4:55 pm

    Aver pensato a questo libro come ad un libro sulla diversità mi fa riflettere sul fatto che in fin dei conti,quasi tutti i libri sono sulle diversità. Certo diversità diverse tra loro, ma che narrano sempre, di personaggi o situazioni da poter tranquillamente catalogare nella sezione dei "Diversi". Allora mi giro e guardo i libri che ho e cerco tra di loro quali sono i "DIVERSI"...allora:
    "Mille splendidi soli" di K. Hosseini: i protagonisti vivono in Afghanistan,
    "Selvaggia" di Isabel-Clara Simò: la protagonista è una zingara,
    "Filumena Marturano" di E. De Filippo: la protagonista è una prostituta,
    "L'altra verità.Diario di una diversa" di Alda Merini: la protagonista è una pazza,
    "I fiori del male" di Baudelaire: il protagonista è un maledetto,
    "Poesie" di Saffo: la protagonnista è una lesbica,
    "Mafalda" di Quino: la protagonista è una contestatrice,
    "La vita interiore" di Moravia: la protagonista è un'adolescente "particolare",
    "Uno,nessuno centomila" di Pirandello: il protagonista siamo tutti noi.


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    Re: PERCORSI DI APPROFONDIMENTO (ANTICIPO PER ESAME)

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