Psicopedagogia d.ling. Briganti 2010

"Stanza di lavoro della classe" Forum didattico a cura di Floriana Briganti - corso di Psicopedagogia dei linguaggi, att. didattica aggiuntiva Suor Orsola Benincasa Napoli


    lab. emarginazione (il sindaco)

    Condividi

    clara esposito

    Messaggi : 10
    Data d'iscrizione : 22.12.10

    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  clara esposito il Lun Gen 24, 2011 10:54 pm

    In questo gioco-esperimento sono capitata nel gruppo delle emarginate, in quanto porto gli occhiali. Posso dire chè è stata una sensazione davvero pesante da reggere, non essendomi mai prima trovata nella condizione di sopportare il peso dell'emarginazione. Ho capito quanto noi esseri umani spesso siamo talmente presi dai nostri impegni e dalla nostra vita, da essere incuranti verso chi avrebbe bisogno di un semplice sorriso per non sentirsi piu "emarginati"!
    avatar
    raffaela della corte

    Messaggi : 19
    Data d'iscrizione : 09.12.10

    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  raffaela della corte il Mar Gen 25, 2011 2:30 pm

    Questo laboratorio mi ha indotto a riflettere sull'emarginazione. Io ero nel gruppo delle non emarginate, ma non mi sono sentita felice, infatti anche se si è trattato di un gioco ho provato una forte sensazione di dispiacere, in quanto mi sono immedesimata nei panni di chi realmente viene emarginato.Credo che nessuno dovrebbe essere emarginato.
    avatar
    giovannafrondella

    Messaggi : 16
    Data d'iscrizione : 14.12.10
    Età : 29
    Località : villa di briano

    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  giovannafrondella il Mar Gen 25, 2011 6:30 pm

    Ebbene si,un paio di occhiali possono far sentire diversi!Strano,ma vero.
    Io ho gli occhiali da ben 4anni e convivo quotidianamente col timore di esser emarginata,(anche se non lo sono mai stata).
    Magari chi sta leggendo questo messaggio può chiedersi come mai nella foto accanto non ho gli occhiali. Beh!Confesso che la prima cosa che ho pensato quando dovevo inserirla nel mio profilo, è stata proprio quella di sceglierne una nella quale non li avevo.
    Grazie a questa eperienza ,ho capito che gli occhiali non mi rendono diversa dagli altri,ma bensì uguale agli altri,perchè se in aula avessi provato ad imbrogliare,togliendoli(per non essere emarginata), e magari la prof. ci avrebbe sottoposte a delle prove per dimostrre la nostra lealtà,pur stando tra le non emargimate avrei vissuto una situzione di svantaggio non potendo godere appieno della vista e di conseguenza, non avrei superato le prove! Ormai gli occhiali fanno parte di me e non posso farne a meno.


    Ultima modifica di giovannafrondella il Mer Gen 26, 2011 6:07 pm, modificato 2 volte

    puca anna

    Messaggi : 10
    Data d'iscrizione : 16.12.10
    Età : 50
    Località : sant'antimo

    il disagio

    Messaggio  puca anna il Mer Gen 26, 2011 10:19 am

    nel gioco del sindaco ero stata scelta anche io come uno degli esclusi. niente di più deprimente che guardare da fuori il gruppo dei'IO NE FACCIO PARTE'.che invidia.brutto sentimento ma è così.si sta male molto male da emarginati qwualsiasi sia la causa è sempre disagevole.

    Carmela Capasso

    Messaggi : 12
    Data d'iscrizione : 14.12.10

    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  Carmela Capasso il Mer Gen 26, 2011 10:42 am

    Come tutte le simulazioni e i giochi fatti in aula durante questo corso, questa attività è servita per calarsi nei panni di coloro che sperimentano la diversità e con essa l’emarginazione e l’esclusione dal gruppo. Noi siamo esseri sociali ed in quanto tali non possiamo vivere senza l’interazione con gli altri. Essere fuori dai giochi equivale spesso a sentirsi soli e ad invidiare coloro che sono dentro. In realtà penso che ognuno di noi abbia almeno una volta sperimentato queste sensazioni derivate dall’esclusione … ed ognuno di noi ha cercato di trovare degli escamotage per non sentirsi più tale e per non provare più quelle brutte sensazioni...che fanno davvero male perchè tifanno sentire soli...Ma proprio perché fanno così male spesso tendiamo ad evitarne il ricordo e le allontaniamo da noi, ma così facendo spesso allontaniamo da noi il problema di chi sperimenta questi vissuti quotidianamente, quasi come se fosse una sorta di difesa contro quello che fa male. Questo atteggiamento solleva noi ma non allevia la sofferenza di chi vive l’emarginazione come aspetto dominante della propria vita, che spesso non altro modo di difendersi se non incattivirsi e chiudersi nel proprio mondo…. Ecco allora che si forma una società dove ognuno vive la diversità “ a casa sua “ senza possibilità di condividerla, perché non gliene viene offerta la possibilità, senza che abbia la possibilità di dimostrare che la sua diversità non equivale ad essere deficitario in qualche cosa ma semplicemente “una persona che esprime se stesso con le proprie peculiarità”.
    Cosa si può fare? È sempre questa la domanda che viene posta. Forse cominciare a ricordarsi di come ci si sente quando si vivono le piccole esclusioni quotidiane e tenere vivo questo ricordo per evitare che anche gli altri si possano sentire in questo modo. Sensibilizzare fortemente le persone all’empatia a cominciare dalle scuole elementari. La proposta di una collega di proporre questi giochi nelle scuole elementari con un linguaggio appropriato ai bambini di quell’età potrebbe essere un primo modo per creare una generazione futura che accolga maggiormente le peculiarità delle singole persone.
    Poi vengono le leggi....ma queste senza una "coscienza empatica" non possono fare molto!
    avatar
    carmen amodio

    Messaggi : 18
    Data d'iscrizione : 09.12.10

    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  carmen amodio il Mer Gen 26, 2011 2:43 pm

    giovannafrondella ha scritto:Ebbene si,un paio di occhiali possono far sentire diversi!Strano,ma vero.
    Io ho gli occhiali da ben 4anni e convivo quotidianamente col timore di esser emarginata,(anche se non lo sono mai stata).
    Magari chi sta leggendo questo messaggio può chiedersi come mai nella foto accanto non ho gli occhiali. Beh!Confesso che la prima cosa che ho pensato quando dovevo inserirla nel mio profilo, è stata proprio quella di sceglierne una nella quale non li avevo.
    Grazie a questa eperienza ,ho capito che gli occhiali non mi rendono diversa dagli altri,ma bensì uguale agli altri,perchè se in aula avessi provato ad imbrogliare,togliendoli(per non essere emarginata), e magari la prof. ci avrebbe sottoposte a delle prove per dimostrre la nostra lealtà,pur stando tra le non emargimate avrei vissuto una situzione di svantaggio non potendo godere appieno della vista e di conseguenza, non avrei superato le prove! Ormai gli occhiali fanno parte di me e non posso farne a meno.
    Sono d'accordo con te! Anch'io ho gli occhiali da un pò di tempo e cerco sempre di non metterli. E' stato così anche nella foto...

    maria natella

    Messaggi : 8
    Data d'iscrizione : 16.12.10

    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  maria natella il Mer Gen 26, 2011 6:36 pm

    A mio parere non si può anche solo pensare di emarginare una persona per un tratto discriminante, per qualcosa che la rende " diversa". Che porti gli occhiali o meno non fa differenza, o meno non dovrebbe. Io non mi sono mai sentita emarginata e forse proprio per questo motivo non posso capire fino in fondo come si possa sentire una persona considerata tale, ma immagino i problemi psicologici che questo possa comportare, come ad esempio l' insicurezza e la poca autostima.

    giulia.scotto

    Messaggi : 16
    Data d'iscrizione : 09.12.10

    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  giulia.scotto il Mer Gen 26, 2011 6:45 pm

    Nella simulazione del Sindaco, io ero tra quelli che restavano in città poichè nn ero portatrice di una differenza,non avendo gli occhiali (porto le lentine e quindi il mio "handicap" non era visibile e non ero screditabile ed etichettabile).
    Ero contenta di restare tra i cittadini, ma sinceramente non riuscivo a guardare negli occhi chi era in piedi in un angolo ed ogni tanto li guardavo di sottecchi, per vedere cosa facessero: mi sentivo a disagio perchè li avevo emarginati.

    denise di rubba

    Messaggi : 13
    Data d'iscrizione : 14.12.10
    Età : 31
    Località : pignataro maggiore

    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  denise di rubba il Mer Gen 26, 2011 8:19 pm

    Attraverso il gioco del sindaco abbiamo vissuto l'amarezza dell'essere emarginati. Non ero nel gruppo degli "emarginati" ma è come se ci fossi stata perchè anche a me , in passato, è capitato di sentirmi "emarginata";so che vuol dire sentirsi "fuori posto", non come gli altri magari solo per qualche banale difetto fisico ( ho portato occhiali spessi per molti anni) . Questo esperimento che ha assunto la veste di un gioco è stato,in realtà,molto significativo perchè mi ha fatto capire che bisogna andare oltre le apparenze ed arrivare alla scoperta delle persone, procedendo oltre l'aspetto fisico.
    avatar
    alessiadipalma

    Messaggi : 12
    Data d'iscrizione : 14.12.10
    Età : 30
    Località : s. giorgio a cremano (na)

    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  alessiadipalma il Mer Gen 26, 2011 9:17 pm

    Per poter comprendere la condizione di vita di un soggetto emarginato è importante,secondo il mio punto di vista, cercare di immedesimarsi in lui, immaginando di vivere in prima persona la sua condizione, proprio come è accaduto al gruppo di coloro che indossavano gli occhiali.

    Maria Michela Oliviero

    Messaggi : 11
    Data d'iscrizione : 10.12.10
    Età : 32
    Località : Villa Literno

    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  Maria Michela Oliviero il Gio Gen 27, 2011 4:29 pm

    Il laboratorio del sindaco si è presentato inizialmente come un gioco, ma successivamente mi ha fatto riflettere sul problema dell' emarginazione.
    Facendo parte del gruppo delle non emarginate, ho prestato poca attenzione alle ragazze emarginate, e mi sentivo "fortunata" perché accettata.
    Oggi si parla tanto di uguaglianza, altruismo...tutte belle parole; ma i fatti?
    L' atteggiamento della gente comune nei confronti della disabilità è il più delle volte improntato a una pietà inferiorizzante. Chi ha qualche menomazione, invece, ha la stessa dignità umana dei cosiddetti "normali" ed ha il diritto al massimo rispetto e considerazione. Anzi, succede spesso che sia proprio la persona con handicap a sviluppare un'umanità più ricca, una consapevolezza di sé e del mondo circostante più profonda, un atteggiamento verso la vita più giusto ed equilibrato.

    Amalia Di Tella

    Messaggi : 12
    Data d'iscrizione : 10.12.10

    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  Amalia Di Tella il Gio Gen 27, 2011 6:59 pm

    Questo "gioco" mi ha fatto molto riflettere e mi ha permesso di capire come le persone facciano di tutto per far parte della gente "normale" , della massa.Io sono una di queste persone che, durante il lab.,per far parte della maggioranza e quindi della "normalità", ha omesso di dire che portava le lenti a contatto. In questo modo sono entrata a far parte del gruppo delle non emarginate e questo ha fatto nascere in me una sensazione di sollievo.Ma tornando a casa e riflettendo su quanto fatto in aula credo di aver capito realmente il senso del gioco: cioè quanto sia facile emarginare una persona che farebbe di tutto per non sentirsi diversa.
    avatar
    filomena talente

    Messaggi : 10
    Data d'iscrizione : 13.12.10
    Età : 29

    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  filomena talente il Gio Gen 27, 2011 10:12 pm

    Il "gioco" del sindaco mi ha fatto riflettere su come ogni giorno vengono emarginate e discriminate persone appartenenti tutte alla stessa società, per il semplice motivo che non si hanno detrminate caratteristiche...caratteristiche a mio parere appiattiscono ed omologano.Il laboratorio "Il Sindaco" che ci è stato proposto dalla prof.essa l'abbiamo preso tutti come un gioco ma poi quando la prof.ci ha richiamato a riflettere tutti hanno cambiato espressione sul viso. Quello che più mi ha colpito e mi ha fatto riflettere molto è che nessuna persona della città ha replicato alla richiesta di emarginazione,compresa io;solo in un secondo momento dopo una riflessione,ci siamo sentite in colpa o ci dispiaceva dell'accaduto e cercavamo di immedesimarci. Ho riflettuto molto su questo laboratorio,mi è sembrato ciò che accade anche nella società: sono poche le persone che non si fanno guidare dai pregiudizi e dagli stereotipi. Spesso, la maggior parte delle persone guardano le persone definite "diverse" con aria di pietà e di dispiacere ma non fanno nulla per loro...seguono il sistema esettamente come abbiamo fatto noi, seguendo ciò che ci veniva detto dal sindaco.

    Contenuto sponsorizzato

    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  Contenuto sponsorizzato


      La data/ora di oggi è Mer Nov 14, 2018 3:03 pm