Psicopedagogia d.ling. Briganti 2010

"Stanza di lavoro della classe" Forum didattico a cura di Floriana Briganti - corso di Psicopedagogia dei linguaggi, att. didattica aggiuntiva Suor Orsola Benincasa Napoli


    lab. emarginazione (il sindaco)

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    mariagnese ranieri

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  mariagnese ranieri il Sab Dic 11, 2010 1:53 pm

    Devo confessare che la scelta degli esclusi mi ha fatto sentire in ansia...temevo di esserci anche io!
    In realtà è stato tutto così in fretta che quando è finito ci sono rimasta male!
    Pensavo che dopo la scelta del cibo e dei personaggi iniziasse il gioco vero e proprio!
    Solo a mente lucida ho ragionato sul significato che aveva tutto! Durante ero occupata ad aspettare il seguito!
    E' tremendo essere emarginati! Mi è capitato qualche rara volta al nord italia ( ovviamente non ha nulla a che vedere con tutto ciò che purtroppo subiscono le persone diversabili) sentirmi dire, quando iniziavo a parlare, "sei di Bolzano vero?" con toni ironici quasi a voler sottolineare la mia "sudità"..non è stato bello! e se penso a chi, cose ben peggiori deve viverle quotidianamente..beh..vorrei chiedere loro come fanno a non avercela con il mondo intero!

    maria d'elia

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    lab.emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  maria d'elia il Sab Dic 11, 2010 3:19 pm

    Come la maggioranza delle ragazze ero nel gruppo delle "non emarginate"e come gia detto da altre anche io quando mi sono resa conto che appartenevo alla maggioranza al cosidetto gruppo delle" non emarginate" ,mi sono
    tranquillizata .In quel respiro di sollievo c'era nascosto il mio sentirmi fortunata restando passiva di fronte al gruppetto delle emarginate .Il mio sentirmi fortunata perchè non ero "diversa"da ciò che in quel momento richiedeva quel contesto.Riflettendo mi sono resa conto che le diverse eravamo noi (non emarginate)perchè pur sapendo che l'emarginazione sia sbagliata non solo siamo portati ad attuarla ma siamo anche incapaci di ribellarci ,e questo deve essere un comportamento da combattere .In quanto l'uomo da secoli è cosciente del suo dovere di solidarietà ,ed il suo bisogno di complicità nel rapportarsi con i cosidetti "diversi" ,che in fondo cosi diversi non sono .Secondo me, è solo che a volte la diffidenza verso l'ignoto ci porta ad essere eccessivamente cauti e a volte intolleranti .L'emarginazione è sicuramente un ostacolo da superare con una buona sensibilizzazione ed informazione .
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    assisani patrizia

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  assisani patrizia il Sab Dic 11, 2010 3:29 pm

    Io ero nel gruppo della "città"e ho seguito gli ordini del sindaco, ci ha detto di ignorare gli emarginati e così ho fatto e ho continuato a prestare attenzione a cosa ci diceva il sindaco che a quello che succedeva tra gli emarginati. Alla fine del gioco quando abbiamo confrontato le nostre sensazioni mi sono resa conto che tante cose le avevo notate, come ad esempio il costituirsi di due gruppi all'interno degli emarginati, quelli che reagivano alla situazione e quelli che, invece, si guardavano intorno aspettando ciò che sarebbe successo;oppure cercavo di guardare quello che avrebbe potuto dire o fare la mia amica che era nel gruppo degli emarginati."Mi sono sentita come quelle persone che seguono la massa , ma che non la pensano come la massa , ma non hanno il coraggio di reagire per cambiare le cose".

    "..." dici bene Patrizia
    la docente
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    Mercogliano Veronica

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  Mercogliano Veronica il Sab Dic 11, 2010 3:30 pm

    Rosa Sgariglia ha scritto:In questo gioco-esperimento che abbiamo fatto in aula mi sono ritrovata a riflettere maggiormente sul concetto di emarginazione. Io non ero nel gruppo delle ragazze emarginate (quelle con gli occhiali)quindi non venivo esclusa dagli altri "cittadini". Dopo un primo momento di soddisfazione per essere stata accettata dagli altri, quindi nel gruppo del sindaco, in seguito ho provato una sensazione di tristezza e sconforto ed è stato come se fossi stata emarginata anch'io poichè le due mie amiche, avendo entrambe gli occhiali, sono state allontanate.

    E' vero quello che hai raccontato! Ho ancora presente la tua espessione quando ci guardavi da lontano e quando poi siamo ritornate al nostro posto...i tuoi occhi parlavano, mostravano dispiacere! Sei stata carina perchè, nonostante fosse solo un "gioco" di immedesimazione, ci hai chiesto scusa in quanto sei stata posta in una condizione piu' forte della nostra. Quando mi hai raccontato che ti sei sentita emarginata anche tu, in seguito all'allontanamento mio e di Fede, ho pensato che, anche se diversi o uguali, è comunque una sofferenza vivere il distacco da chi amiamo.
    Pero' adesso mi chiedo: abbiamo bisogno di amare tutti affinchè non ci sia più emarginazione? Neutral Question
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    Fabiana.Barone

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  Fabiana.Barone il Sab Dic 11, 2010 5:12 pm

    Teresa Salzillo ha scritto:Durante l'esperienza vissuta nel laboratorio,nel momento in cui il sindaco annunciava che gli emarginati erano coloro che avevano gli occhiali,io pur avendoli li ho tolti. E'stato un gesto involontario perchè non li porto sempre,ecco perchè li ho tolti e sono rimasta nella città insieme agli altri "normali",però riflrttendo forse il gesto involontario è anche volontario ,in quanto nessuno piace sessere ignorato ed escluso da un contesto sociale,diciamo che la diversità è qualcosa che fa paura anche se a volte non vogliamo ammetterlo.

    E' vero, fa paura la diversità degli altri e fa paura anche sentirsi diversi.. per questo motivo nella società si è disposti a fare di tutto pur di non essere escusi. Lo si fa in famiglia, come a scuola, all'università, e nei gruppi esterni. Fa sempre paura sentirsi "fuori dal gruppo" ed è proprio questa paura che spesso porta le persone a non "alzare un po' la testa" per ribellarsi, per esprimere apertamente disapprovazione per qualcosa. Imporre le proprie idee risulta sempre difficile, ancora di più imporle per difendere chi è considerato da tutti un "diverso" da escludere.
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    michela esposito

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  michela esposito il Sab Dic 11, 2010 5:17 pm

    non mi sono accorta minimamente delle ragazze escluse, ero concentrata solo su noi della città. Ne abbiamo parlato così velocemente che non ho preso coscienza di quanto stava accadendo. Eppure tra i non cittadini c'era la mia collega e amica che stimo molto. Non sarei potuta andare a quella festa senza di lei, perciò sarei andata nella sua città che stava organizzando a farle le mie scuse, magari sarebbe stata l'occasione per conoscere anche le altre non cittadine!
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    Antonella Ariante

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  Antonella Ariante il Sab Dic 11, 2010 5:43 pm

    Ieri in classe abbiamo affrontato, attraverso un gioco , il problema dell'emarginazione. Il gioco prevedeva la divisione in due gruppi : uno composto da ragazze emarginate a causa degli occhiali e un altro de ragazze senza occhiali non emarginate. Io ho fatto parte del secondo gruppo e ciò mi ha fatto riflettere sulla difficoltà delle persone emarginate che non possono liberamente svolgere la loro vita. Molto spesso mi capita di vedere persone che a causa del loro colore della pelle,del loro modo "strano" di vestirsi vengono escluse,questo mi porta a riflettere che nella società di oggi ,nonostante le leggi che tutelano le persone "diverse", ci siano ancora dei pregiudizi nella mentalità delle persone. In classe infatti abbiamo parlato proprio del ruolo del pregiudizio di come parlare di emarginazione o di altri problemi sociali sia più facile rispetto alla messa in pratica di azioni che hanno come fine l'integrazione e la partecipazione sociale di persone cosiddette "diverse".
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    mariacannavale

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  mariacannavale il Sab Dic 11, 2010 6:54 pm

    Nel momento in cui abbiamo fatto il"gioco" della festa in piazza,sinceramente nn ho sentito la differenza nei confronti delle persone emarginate non è stato per me un momento di piacere nel senso che nn mi sono accorta di questa divisione,probabilmente xke inconsciamente sapevo ke era una finta;forse non so se mi fossi trovata in una situazione del genere veramente cosa avrei pensato e quali sarebbero state le mie reali impressioni.
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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  valeria posa il Sab Dic 11, 2010 7:44 pm

    Sono convinta che fin quando non si prova da vicino l'esperienza di essere emarginati non si capisce mai ciò che vuol dire realmente ! Ed è proprio quello che abbiamo potuto verificare con l'esperimento in aula..La diversità fa paura e ancor più il sentirsi diversi, infatti io stessa non ho avuto il coraggio di dire che portassi le lenti a contatto e che quindi avrei dovuto far parte del gruppo delle emarginate e ho preferito uniformarmi alla massa..!!!
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    Silvia Nardi

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  Silvia Nardi il Sab Dic 11, 2010 9:14 pm

    sinceramente non ho capito cosa significa che la professoressa è la giovanna d'arco della situazione!!


    carissime,
    (in particolare Giovanna, Silvia Tiziana Fabiana)
    avete ragione non sapete come mai appaio nei vostri commenti. io vi leggo tutti e al posto di rispondere alla fine (che si perde) inserisco la mia risposta dentro il vostro messaggio così capite a quale commento mi riferisco.
    Sono io (la docente)che intervengo nel forum in rosso per rispondere ai vostri commmenti.
    Ho solo detto che Giovanna è stata la persona che ha promosso una rivolta /reazione positiva ne gruppo delle emarginate. QUindi scherzavo. ERa un complimento.
    La vera docente
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    Fabiana.Barone

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  Fabiana.Barone il Sab Dic 11, 2010 9:47 pm

    Silvia Nardi ha scritto:sinceramente non ho capito cosa significa che la professoressa è la giovanna d'arco della situazione!!

    Silvia è la prof che ha lasciato il commento in rosso, non l'ha scritto giovanna Wink
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    simona.corrado

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    Lab sindaco

    Messaggio  simona.corrado il Dom Dic 12, 2010 1:16 pm

    L' esperienza del sindaco condotta in aula, mi ha portato a riflettere sulle modalità di emarginazione e sul modo in cui esse vengano attuate.Inizialmente devo ammettere che non mi sono immediatamente resa conto della finalità di quel "gioco".Probabilmente il fatto di rientrare io stessa tra le emarginate poichè porto gli occhiali, ha innescato in me delle perplessità, tanto che io ed alcune del gruppo, che eravamo state messse al di fuori dalla città, ci siamo chieste: "e perchè mai non potremo parteciparvi?". Visto che nelle proposte del sindaco agli abitanti della città,non ci era richiesto nessun parere, io ed alcune "emarginate" abbiamo pensato di poter organizzare una città tutta nostra o magari trovare un modo per reintegrarci con la città!In realtà erano commenti fatti con pochi membri del nostro gruppo,all'interno del quale chiara era la divisione. Riflettendo,mi sono chiesta del perchè nessun cittadino della città non avesse chiesto il perchè noi non potessimo parteciapre alla festa. e cosa avrei fatto io al loro posto? la scelta del sindaco di emaraginare chi avesse gli occhiali è stata del tutto arbitraria. Il fatto che ci si accontentasse delle sue proposte è stato indicativo del fatto che spesso inconsapevolmente accettaimo passivamente messaggi volti all' emarginazione all' esclusione soggetti che hanno i nostri stessi diritti.

    raffaella guarino

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  raffaella guarino il Dom Dic 12, 2010 4:33 pm

    non c'è niente da fare.. quando vivi sulla tua pelle un'esperienza è sicuramente più efficace, nel bene e nel male, di tante parole.. è vero noi abbiamo giocato ma in prima persona e questo ci ha fatto capire molto.. il mio pensiero? meno male che non porto gli occhiali, e poi: ma se avessero scelto un altro criterio per la divisione dei gruppi? cosa avrei provato?
    work in progress...

    Filomena Di Dato

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  Filomena Di Dato il Dom Dic 12, 2010 5:20 pm

    durante l'attività laboratoriale ero tra il gruppo delle emarginate.portare gli occhiali è una cosa che non ho mai accettato del tutto eppure in alcuni momenti non posso farne a meno.Tutto ciò però non mi porta a vedere in maniera diversa coloro che portano gli occhiali anzi mi risulta indifferente.E' su di me che non accetto questa cosa, non perchè il pensiero di essere vista "diversamente" dagli altri mi spaventa, ma perchè sono proprio io a vedermi brutta con gli occhiali e quindi molte volte preferisco non metterli

    giuseppina iavazzo

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  giuseppina iavazzo il Dom Dic 12, 2010 9:21 pm

    Io dovevo essere tra le emarginate in quanto dovrei portare gli occhiali ma li ho sempre rifiutati, sin da bambina, e piuttosto ho preferito abituarmi alle lenti a contatto.Questo gioco mi ha fatto riflettere proprio sul fatto che il trauma degli occhiali che non ho mai voluto portare era legato al non volermi sentire diversa dagli altri, di avere qualcosa in meno, di essere presa in giro. carescendo ho capito che le persone non vanno giudicate per il loro aspetto esterirore, ma per ciò che sono e che sanno dare e che la diversità non deve essere motivo di esclusione, di vergona, ma un motivo in più per accettare ed essere accettati!
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    Ida D'Onofrio

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  Ida D'Onofrio il Dom Dic 12, 2010 10:09 pm

    L'esercizio proposto dalla prof è stato spunto di tanti interventi emersi in aula.
    Nella prima fase dell'esercizio noi partecipanti abbiamo vissuto l'esperimento come un gioco!Abbiamo riso,scherzato,inventato,immaginato allontanadoci dai significati intrinseci che l'esercizione voleva proporci.
    Attivata la discussione sono emerse molte riflessioni interessanti circa il tema della diversità e della discriminazione.Come è emerso in classe la costruzione di una città, di una società richiede la partecipazione di tutti,indistintamente. Tutti devono poter dare il loro contributo senza essere messi da parte ciò che spesso accade nelle vite delle persone disabili.
    Secondo me anche in questo caso la società adotta degli stereotipi. Spesso si pensa che l'unico modo per coinvolgere queste persone nella società sia attraverso l'assistenza o il volontariato mettendo da parte ciò che ognuno di loro potrebbe in reltà fare attraverso il loro reale contributo.Come il detto cinese recita : " se dai ad un uomo un pesce lo sfamerai per un giorno, se gli insegni a pescare lo sfamerai per tutta la vita!".
    Riferita alla condizione dell'emarginazione nei confronti delle persone disabili, voglio dire che secondo me è inutile coinvolgerli in una falsa realtà, facendo assistenza, inserendoli "così", solo per un giorno, o per un paio d'ore a settimana bisognerebbe invece coinvolgerli realmente nella quotidianetà sociale, lavorativa, relazionale.
    Solo così potremo dire di aver dato la possibilità a queste persone di realizzare il loro percorso di vita, concreatmente, dando a loro le stesse possibilità che sono state date a noi. Solo così possiamo metterli realmente alla prova dandogli la possibilità di utilizzare i prorpi mezzi, enfatizzando le prorpie qualità e peculiarità, proponendosi alla società e mettendo in campo la singoloarità e l'irripetibilità di ognuno di loro.

    maria esposito

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  maria esposito il Lun Dic 13, 2010 2:01 pm

    L'esperienza di discriminata (in quanto portatrice di occhiali) vissuta in classe mi ha fatto capire che non è l'handicap oggettivo che crea la disabilità ma come gli altri percepiscono i nostri limiti in circostanze che richiedono delle competenze o dei requisiti che non possediamo. in quel momento mi sono sentita molto imbarazzata, ma sapevo che era un gioco.... questo però mi ha fatto riflettere su come nella realtà le persone che hanno un handicap visibile sono più svantaggiate rispetto a chi ha un handicap non visibile perchè vengono giudicate da subito (per sottrazione), e un talento, un'abilità, fa più fatica ad emergere.
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    Eliana Palmiero

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  Eliana Palmiero il Lun Dic 13, 2010 3:33 pm

    La Prof. col gioco del sindaco ci ha aiutate a riflettere più di qualunque altro libro sul tema dell'emarginazione, se da un lato abbiamo sorriso, dall'altro abbiamo vissuto il dopo con grande amarezza, soprattutto perchè abbiamo trascorso quel momento con passività, a nessuno è venuto in mente di prendere le difese di coloro che in quel momento erano stati esclusi. Ciò accade continuamente, l'opinione pubblica resta impassibile di fronte a determinate situazioni, si sensibilizza solo se riguarda qualcuno che amano.
    Sceglie di aprirsi, emancipandosi dalle chiusure, solo nel momento in cui è un familiare ad essere colpito.
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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  Tonia Falanga il Lun Dic 13, 2010 3:50 pm

    Devo ammettere che durante il gioco non ho prestato molta attenzione alle persone emarginate,perchè tra loro non c'era nessuna delle mie amiche.... tuttavia,finito il gioco ho ripensato al mio atteggiamento e ho capito che fin quando l'emarginazione non ci tocca da vicino,noi non le diamo mai il giusto peso ed è proprio ragionando su questo che forse ho capito di non aver avuto un bellissimo atteggiamento...
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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  Silvia Nardi il Lun Dic 13, 2010 7:23 pm

    FABIANA grazie ma ho capito ke l'ha scritto la prof.
    Anche se ancora nn ho capito come si risponde ai commenti degli altri ... questo però lo avevo capito..!! Laughing volevo vedere se gli altri lo sapevano spiegare.
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    margherita molitierno

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  margherita molitierno il Lun Dic 13, 2010 7:33 pm

    l'esperienza del laboratorio il "sindaco",mi ha fatto riflettere sul fatto che emarginare è moltopiù semplice di essere emarginati. ci sono delle persone che farebbero di tutto per essere inseriti in un gruppo e quindi di non essere elscusi.
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    michela esposito

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  michela esposito il Lun Dic 13, 2010 10:00 pm

    valeria posa ha scritto:Sono convinta che fin quando non si prova da vicino l'esperienza di essere emarginati non si capisce mai ciò che vuol dire realmente ! Ed è proprio quello che abbiamo potuto verificare con l'esperimento in aula..La diversità fa paura e ancor più il sentirsi diversi, infatti io stessa non ho avuto il coraggio di dire che portassi le lenti a contatto e che quindi avrei dovuto far parte del gruppo delle emarginate e ho preferito uniformarmi alla massa..!!!
    anche io ho fattop come te!..ho pensato.."sono più vicina lla normalità" perciò ho diritto ad esser cittadina...a venire alla festa..
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    Mercogliano Veronica

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  Mercogliano Veronica il Lun Dic 13, 2010 11:42 pm

    michela esposito ha scritto:non mi sono accorta minimamente delle ragazze escluse, ero concentrata solo su noi della città. Ne abbiamo parlato così velocemente che non ho preso coscienza di quanto stava accadendo. Eppure tra i non cittadini c'era la mia collega e amica che stimo molto. Non sarei potuta andare a quella festa senza di lei, perciò sarei andata nella sua città che stava organizzando a farle le mie scuse, magari sarebbe stata l'occasione per conoscere anche le altre non cittadine!

    sicuramente noi ti avremmo accolto alla nostra festa... Very Happy

    Gabriella Accardo

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  Gabriella Accardo il Mar Dic 14, 2010 12:01 am

    Anche io in questo laboratorio sono stata tra le emarginate, ed ho provato diverse sensazioni: prima una leggera tensione, non tanto, o meglio, non solo dovuta alla situazione creata (che, per l'appunto, sapevo essere volutamente creata per fini "laboratoriali"...ma credo che mi avrebbe colpito di più se invece fosse stata proposta tipo candid camera), che non era certo elogiante, ma anche al cercare di capire cosa stesse succedendo...per fortuna le mie "compagne di sventura" hanno reagito di polso proponendo un'organizzazione autonoma che ha cambiato anche la mia posizione e il mio atteggiamento, se pur la presenza di qualche legame affettivo dall'altra parte si è fatto sentire.
    Mi chiedo come mi sarei sentita se questa emarginzione fosse stata al di fuori di un contesto "controllato" e costante nel tempo...
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    alessandra balestrieri

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

    Messaggio  alessandra balestrieri il Mar Dic 14, 2010 9:40 am

    Si parla tanto di emarginazione, del deverso... ma credo che oggi nella società odierna ci sono tantissimi menomati non dichiarati. (Anche portare un paio di occhiali può ed è stato un trauma sin da piccola, ero sempre additata e presa in giro dai compagni di classe) poi non parliamo se alle medie non indossavo i jeans all'ultima moda... ero definita una poveretta Crying or Very sad Insomma credo che questo corso mi stia ragalando davvero la forza di guardarmi allo specchio e di piacermi nonostante tutto (occhiali e altro) Smile

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    Re: lab. emarginazione (il sindaco)

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